Diff: 6a
Lungh: 120 mt
Uscita sulla variante Lasa a ca’ il caschett (6a+)

Gigi sul primo tiro
La partenza sul terzo tiro
Un tratto della variante Lasa a ca’ il caschett (quarta lunghezza)

Via corta (4 tiri), strana e molto, molto più varia di quanto mi aspettassi.
Sabato io, Raffo e Gigi partiamo alla volta del Medale, obiettivo la via Myriam per poi arrivare in vetta tramite ferrata. Il sole è caldo, anche se io lamento un po’ di mal di testa.
Arriaviamo all’imbocco del sentiero e il cartello “ferrata chiusa per caduta massi” ci fa cadere le braccia… Come chiusa? Ma una settimana fa questo cartello non c’era… Dobbiamo ripiegare e mi salta in testa che non ho mai fatto Frecce Perdute, sulla vicina e altrettanto assolata parete dell’Antimedale.
Detto fatto, tanto il sentiero di avvicinamento è lo stesso!
Giunti sotto la parete, per la seconda volta nel giro di mezz’ora, siamo presi dallo sconforto: ma in quanti hanno avuto la nostra stessa idea? Una media di due/tre cordate su ogni via… Salendo per il ghiaione raggiungiamo Frecce. La cordata che ci precede non è velocissima… ma ormai siamo qua…
Dopo una buona ventina di minuti sotto la parete (e dopo avere sterminato tutte le provviste, che consistevano in una Kinder Brioss) attacca Raffo e in men che non si dica è in sosta.
Il primo tiro è… non saprei come descriverlo, non duro… semplicemente strano: un diedro dal gusto alpinistico (anche se ottimamente chiodato a fix e con qualche chiodo)… alpinistico anche per quanto riguarda le fessure terrose e a tratti umide (sebbene non piova da giorni e la temperatura si aggiri attorno ai 20 gradi!!!). Insomma non è certo la mia arrampicata, ma Raffo e il suo papy se la cavano egregiamente, decisamente meglio della sottoscritta.
Il tiro successivo è corto e porta sotto alla placca sulla quale salgono i due tiri finali di questa via. Due bei tiri di placca di 5c e 6a+ (noi abbiamo fatto la variante che sta sulla sinistra “Lasa a ca’ il cashett”). Qua la musica cambia e l’arrampicata diventa più piacevole e mi fa quasi pensare che ne sia valsa la pena, in fondo, e peccato che siano solo due…

Ta’
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