Il MelloBlocco, piovoso come pochi, è stato teatro della mia ritirata strategica (con annessa crisi depressiva… a tal punto da rifiutarmi di comprare persino “l’imperdibile” Mello Maglia, che quest’anno era di uno splendido verde militare con scritta arancione).
Domenica, complice Guido (che ora che ha il tablet è in connessione diretta con Meteo.it), il quale mi ha letteralmente rapita dal torpore del mio divano venendomi a prendere sotto casa, si sono passate un paio di belle e quasi soleggiate orette a Predore. Prima che iniziasse a diluviare e a grandinare…ovviamente!
Dal momento che Riky, [attanagliato da un terribile mal di gola e disperato in quanto temeva di essersi messo pantaloni troppo pesanti per la giornata (POVERINOOO!), iperlamentoso e dedito alla fotografia più che all’arrampicata] ha fatto un servizio fotografico degno di un professionista, mi sembra carino spendere due parole sul settore Alto di questa bella e soleggiata falesia.
Con una splendida vista sul lago d’Iseo, il settore alto si può idealmente dividere in due parti: a destra un muro grigio di calcare compatto e lavorato, con tiri di media lunghezza e anche un filo atletici; a sinistra un muro giallo di roccia ruvidissima, a gocce e graspolini. Nella parte centrale ci sono anche alcuni tiri estremi, NL.
L’intera fascia è esposta al sole e molto calda, soprattutto “il giallo” a sinistra, quindi consigliata nella mezze stagioni e inverno e sconsigliata d’estate (a parte la sera e nella giornate nuvolose).
La spittatura è ottima e davvero ravvicinata.

Guido su Ciao Mario, 6a a destra (bello!)

 

Eureka, 6b (di sensazione, il duro sta nei primi 4 spit)

 

Guido su La Poiana, 5c (facile ma non banale, aplendidi movimenti)

 

Eureka, parte alta appoggiata

Da non perdere anche Capitan Mike (6b) e Achillea (splendida la variante di 6b+ a che si stacca dalla via originale a metà tiro, e sale a destra).

Grazie Riky per le belle foto
Ta’
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