Diff: 6c (6a obbl)
Lungh:200 mt
Zona: Corsica, Restonica, Punta de la Touffe (quota 1750 mt)

Dopo quattro intensi giorni trascorsi nella cornice della granitica Bavella, ci spostiamo verso nord (con brevissima sosta nella caotica Aiaccio), fermandoci nella Restonica, celeberrima vallata della Corsica centrale.
Dalla cittadina di Corte ha inizio, appunto, la val della Restonica, solcata dall’omonimo fiume  che, scorrendo tra le gole che si incassano tra moltagne altissime e livellando il loro granito, forma cristalline piscine naturali.

Da Corte la strada sale per 14 km sempre più stretta e tortuosa, fino a raggiungere il punto di partenza per le innumerevoli escursione che attraversono e salgono la vallata, dominata dal monte Rotondo (2352 mt).
Nella stagione estiva il parcheggio è a pagamento (5 euro).

Sulla prima via salita in quasta splendida vallata, patria tra le altre cose dello sci alpinismo nella stagione invernale, abbiamo incontrato una cordata (qualcuno che scala finalmente… dopo giorni in solitudine!..) di simpatici… lecchesi!!!
“Ciao, sbaglio o mi è parso di sentirvi parlare in italiano?… Di dove siete”
“Lombardia… Lecco”
“ah!… Noi Lombardia………….Bergamo!”
Immaginatevi le risate e la sensazione strana nell’incontrare, proprio qui, gente che a casa non avevo mai incontrato…
E’ stato bello! Anche l’ora trascorsa, una volta scesi, a bere una birra e a parlare di vie e, non con una certa sorpresa, di tutte le conoscenze che abbiamo scoperto di avere in comune.

“Vendetta tardiva” è una bella via di placca nonchè quella che più di tutte è piaciuta a Raffo! L’avvicinamento, 45 min., segue della tracce di sentiero poco visibile, quindi l’ideale è puntare la parete (ben visibile sin dalla partenza) e salire. L’ultimo tratto necessita un filo di attezione perchè sale su roccette, così come il primissimo tratto (antecedente al primo tiro – 6a) è un raccordo di IV, dopo il quale si giunge alla prima sosta.

Avvicinamento, IV

La linea sale su un granito lavorato, a lame e tacche. Sebbene spittata in maniera non troppo ravvicinata (potrebbe essere un S2, tranne il tratto di 6c che è azzerabile) è comunque ben protetta. Sul tiro di 6b+, a mio parere, è necessario padroneggiare abbastanza il grado in quanto, sebbene protetta in concomitanza dei passi più delicati e d’equilibrio, tra uno spit e l’altro la scalata non si fa certo banale, anzi!
Sempre bella verticale ed esposta, sconsiglio vivamente l’ultimo tiro (non segnato sullo schizzo) che consisto in un pezzettino di cresta di quarto grado che renderebbe decisamente poco agevoli le manovre di doppia.
Tra gli ultimi due tiri si interpone un canale di quarto grado da attraversare con un po’ di attenzione dopo aver aggirato la parete principale.
La via è decisamente di soddisfazione, Consigliata!
Ta’

Placca del primo tiro
Secondo tiro
Terzo, 6b+

 

Quarto, 6c
Quinto tiro

 

Sesto tiro

 

 

Manovre in doppia

 

Source: New feed

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