dislivello: 700 mt circa

Ma chi ha mai detto che per pestare la prima neve orobica si debba aspettare almeno fine novembre? Nessuno! E’ stato troppo bello, quasi da non crederci quando venerdì, messo il naso fuori di casa, ho visto la neve in lontananza, sulle Grigne. Neve, neve, neve ad ottobre… un sogno… E così, quasi più per scherzo che per altro, ho lanciato un appello su facebook: “chi viene a sciare domani?”. E ti pare che un patito della tavola come Alex non avesse già organizzato la prima uscita backcountry della stagione?
“Io vado a passo San Marco domani… ” mi dice.
Come perdere un’occasione del genere, tanto più che verso mezzogiorno il meteo sembra annunciare una finestra di bel tempo.
E così partiamo la mattina, non troppo presto… tanto il bello è previsto per mezzogiorno!
Arrivati alla Madonna delle Nevi la strada che sale verso il passo è già chiusa (o meglio non è stata pulita), pertanto non c’è modo di percorrerla su quattro ruote. Nevica… ma fiduciosi in quella finestra di bello che in  realtà non arriverà mai, partiamo.
L’aria è pungente, anche se lungi dal classico freddo della stagione invernale. Cammino e … e che bello. Per certe emozioni, che come dico sempre si possono trovare anche sulle montagne di casa, non esistono parole. Sono quegli istanti, quegli attimi mentre il tuo piede si sposta in  automatico davanti all’altro, che la mente si svuota e l’anima si riempie d’immenso. Sono quegli attimi in cui senti che esiste qualcosa di molto più grande, che sta sopra, dentro, ovunque… che sia forse Dio? Se è Dio, quel Dio che nel caos della quotidianità mi sfugge, qua è come un rivolo d’acqua fresca che mi scorre tra le dita. Qua, in montagna, Dio c’è.
Al passo la neve supera in ginocchio e senza ciaspole è tutta da pestare. Siamo i primi, il manto bianco è intonso: che soddisfazione. A causa del forte vento e del perdurare del maltempo, ci fermiamo sulla cima Villa e da lì scendiamo. La neve sopra i 2000 è polvere, mentre sotto è piuttosto pesante. Presto arriviamo al rif. San Marco e poi, per la stradina, alla macchina. Che bello…ho pestato la prima neve!!!

Ta

La Ta’ con quell’asse da stiro che non galleggia manco a morire che è la sua tavola!!!

 

Bel tempo al passo…

 

La Ta’ e Alex… lui sì che sa surfare!!!

 

Il tempo è talmente bello che ci viene da tornare a casa…

 

La Ta’ quando riesce a stare in piedi e non è con la testa nella neve (truzzo style)

 

La Ta’ con i capelli congelati tipo Mocio Vileda…


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