Lunghezza: 400 mt circa

Diff: VII-, VI (A0)

 

Bella via situata sulla struttura rocciosa denominata Le Dimore degli Dei, caratterizzata dalla presenza di un enorme arco di pietra, lungo qualche centinaio di metri e da una vasta estensione di placche più o meno appoggiate alla sua destra. Trattasi di una via storica di questa valle, e una delle più ripetute (tant’è vero che, specialmente nei fine settimana, è facilissimo trovare coda all’attacco). Fu aperta nel 1976 da Ivan Guerini e Mario Villa, che la dedicarono a Kundalini per l’appunto, dio orientale della vitalità onirica. Caratteristici della via sono il terzo e il sesto tiro. Il terzo consiste in una caratteristica fessura da proteggere (tre friend “incastrati a vita.. o quasi” già in fessura) chiamata “la serpe fuggente”, tutta da percorrere in dulfer o ad incastro di piede in certi punti. Un po’ fisica per le mie modeste capacità, ma molto bella. La sosta in uscita non è bellissima, per cui tanti preferiscono fare sosta sull’albero posto appena sopra il “diedro aperto” del tiro successivo. Anche quest’ultimo non è difficile ma un po’ psicologico, vista la possibilità di piazzare solo un friend grosso (3 o 4 Camalot) all’inizio dello stesso.

 

Il sesto tiro percorre l’arco “ut supra”, friendando la fessura alla sua base.. difficoltà contenute e mooolto scenografico.

 

Il passo che la guida dà di VII è un singolo all’inizio del secondo tiro, in uscita dalla sosta, volendo azzerabile con due chiodi, ma superabile anche senza azzerare con un movimento un po’ deciso.La via si sviluppa su una totalità di 10 tiri molto vari, anche se la fessura prevale decisamente rispetto alla placca. Proteggibile con una serie di friend, qualche chiodo qua e là, soste a chiodi (magari il martello per ribattere qualcosa, questa volta, lo si sarebbe potuto portare).
Attenzione alla discesa… perchè ad un certo punto bisogna attraversare un torrente… e quelli/e con le gambe troppo corte e scarsi nel salto in lungo… ci cadono dentro!!!!!
Ta’

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