Diff: 6b+ (6a obbl)
Lungh: 220 mt
località: Punta Chjapponu, Bavella

Il bel pilastro su cui sale la via

Partenza il 28 alle ore 21,00 da Savona, arrivo il giorno successivo alle 06,00 presso il porto di Bastia. Con le ossa un po’ rotte a causa della notte passata a dormire per terra, sul ponte della Corsica Ferries, partiamo alla volta della Bavella, una delle località arrampicatorie più famose dell’isola.
Certo non ci aspettavamo lo spettacolo di granito giallo-rosso che ci si apre dinanzi agli occhi sin dai primi tornati che porteranno, tortusi, al Col della Bavella.
E’ una distesa di verdi pinete il sud est della Corsica, dalle quali si innalzano, superbe, vette e dossi granitici, lisci o dalle forme sinuose, bucherellati e lavorati dagli agenti atmosferici e dalle ere geologiche.
Il luogo è quanto di più puro e selvaggio abbia mai ammirato (si vede che ho girato poco 😛 …) e la cosa stupefacente è che durante la nostra permanenza in Bavella (4 giorni e 4 vie) non abbiamo incontrato mezzo climber… Eppure di roccia stupenda ce n’è… e ad oltranza!! E poi, ancora, un’abbondanza di fiumicelli e pozze cristalline in cui immergersi, per trovare il meritato ristoro, dopo l’arrampicata.
Certo, a causa del caldo di luglio, abbiamo dovuto optare per le vie situati sui versanti nord, perchè stare a sud sarebbe stato improponibile (ideale invece per le stagioni primaverile ed autunnale).

Raffo sul primo tiro

 

partenza del secondo tiro

 

Io sul terzo tiro

 

Quarto tiro

 

Discesa in doppia

Linea d’ombra, la via che abbiamo attaccato in tarda mattinata, sale un maestoso pilastro rosso a tratti starpiombante e presenta un’arrampicata molto varia. In particolare il primo tiro, lungo e strapiombante, richiede una notevole continuità di braccia. Gli altri tiri, sebbene meno strapiombanti, presentano passi esposti e non banali. Nel secondo tiro si sale un bel camino nel quale ci si infila per metà, con la caratteristica struttura a tafoni. Tratti di placca, lame e diedri caratterizzano il resto della via.
Sebbene la spittatura sia piuttosto buona credo non sia, tuttavia, una salita da sottovalutare…
L’avvicinamento è di un’ora su comoda sterrata che porta fino all’imbocco di un sentiero, per poi risalire lungo il letto di un torrente in secca e arrivare fin sotto alla parete, caratterizzata da una grande grotta tafonata sulla destra rispetto all’attacca.
Dsicesa? in doppia naturalmente!! 🙂
Ta’
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