Cinque a cui io sono affezionata e che mi piacciono molto… senza nulla togliere a tutti gli altri! E voi, in che rifugio mangiate?

Rifugio Lo Riondet – La Thuile – Valle d’Aosta (foto di copertina: il maialetto)

Se vi trovate nel comprensorio di La Thuile, non potete farvi mancare un pranzo oppure una delle tipiche cene in baita organizzate dal rifugio Lo Riondet, situato sulla strada innevata che porta al Piccolo San Bernardo. Imperdibile lo strepitoso costato di maialetto alla senape con patate al forno, morbidissimo all’interno ma con la giusta croccantezza all’esterno, ancora più gustoso se mangiato “con le mani”! Meritano una menzione anche i dolci, rigorosamente fatti in casa, preparati (come tutti gli altri piatti!) dalle sapienti mani di “mamma Paola”. Con le ciaspole oppure con le pelli di foca, raggiungibile da Pont Serrand salendo il Sentiero dei caprioli oppure sulla pista 7 (variante Riondet).

Titolare: Ivano Udali

Sito: www.loriondet.it

 

Terrazza Salomon – Foppolo – Lombardia

E nell’epoca della cucina fusion come dire di no ad una proposta che fonde due diverse tradizioni culinarie, valtellinese e bergamasca, in un unico piatto? Alla Terrazza Salomon a Foppolo, aperta tutti i giorni oltre che il mercoledì e il sabato sera appositamente per gli skialper, potete prendere il tris: pizzoccheri della vicina Valtellina, bocconcini di selvaggina con polenta e patatine fritte (quelle piacciono sempre a tutti!). Se invece volete stare un po’ più leggeri il rifugio propone il Branzi (tipico formaggio brembano) cucinato sulla piastra. Buon appetito!

Titolare: Salvatore Berera

Telefono: 329/0519508

 

Rifugio Bellavista – Val Senales – Alto Adige

I canederli più buoni di tutto l’Alto Adige? Paul Gruner, il mago di questo piatto tipico, ve li serve presso il rifugio Bella Vista sul ghiacciaio della Val Senales, che ogni martedì sera rimane appositamente aperto per gli scialpinisti fino alle 22 (salita tramite la pista Grawand). Serviti insieme all’agnello o al capretto, oppure in un tris che comprende canederli allo speck, al formaggio e agli spinaci. Ovviamente, ad accompagnare il tutto, non mancheranno i classici crauti. L’allenamento serale diventa così una scusa per una degustazione coi fiocchi!

Titolare: Paul Gruner

Sito: www.schoeneaussicht.it

 

Rifugio Las Vegas Lodge – Val Badia

Per gli scialpinisti che hanno bisogno di energie, questo spettacolare (e lussuoso) rifugio situato sulle piste che salgono da San Cassiano offre merende a base di strudel di mele con gelato alla vaniglia (si vocifera tra i migliori dell’Alto Adige!). La lista delle portate è ricchissima, ma il piatto preferito dagli skialper (parola del gestore!) sono le uova con speck e patate. Il rifugio è aperto tutte le sere, ma il mercoledì si festeggia con tanto di aperitivi speciali e deejay set. E’ possibile salire con pelli oppure ciaspole da San Cassiano percorrendo la pista (3 km) oppure la pista per lo slittino (che si snoda nel bosco e misura 4,5 km). Il dislivello è 450 metri: quel tanto che basta per arrivare sufficientemente affamati.

Titolare: Ulli Crazzolara

Sito: www.lasvegasonline.it

 

Rifugio Valasco – Val Gesso nelle Alpi Marittime

Mangiare a chilometro zero… o quasi! Al rifugio Valasco, una bellissima ex casa reale di caccia situata del cuore delle Alpi Marittime, la polenta viene direttamente da un mulino poco distante che fa la macinazione a pietra, la selvaggina dai cacciatori della zona e i formaggi direttamente dall’alpeggio che si trova a pochissima distanza dal rifugio. Per gli scialpinisti che non vogliono rinunciare alla buona cucina, il Valasco è aperto da da metà marzo a metà giugno. La salita ha uno sviluppo di circa 12 km e il dislivello è di circa 700 metri, partendo da Sant’Anna di Valdieri.

Titolare: Andrea Cismondi

Sito: www.rifugiovalasco.it

 

 

 

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