Otto di mattina, suona la sveglia. Ancora assonnata per le ore piccole della notte precedente (vedi post Alla scoperta della Romagna Toscana – day1), mi fiondo a preparare lo zaino e poi a regalarmi la seconda deliziosa colazione alla Corte San Ruffillo. A farla da padrona è ancora la solita buonissima crostata fatta in casa, con la farina locale e la marmellata bio prodotta dall’azienda agricola. Una di quelle cose che rimpiangerai per tutta la settimana successiva, quando entrerai nel bar di Garibaldi (stazione Garibaldi! Milano) e la sciùra dietro al bancone ti lancerà al volo il caffè senza neppure guardarti in faccia. Qua invece l’accoglienza è un’arte… Mi trattengo il più possibile a chiacchierare con il mio “angelo della colazione”, fino a che l’orologio non decreta impietoso che è giunta l’ora di caricare gli zaini sul bus che ci porta (ricordate? Sto viaggiando con un gruppo di simpatici stranieri) a Bagno di Romagna, dove visiterò la famosa diga, l’ecomuseo delle acque e parte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

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Ridracoli è oggi l’invaso artificiale che serve gran parte della Romagna e il museo interattivo, situato lungo la strada che porta alla diga, nel 2006 ha ricevuto una nomination all’European Museum Of The Year Award. Giovanni, la nostra giovane guida barbuta, sa davvero tutto della diga e del tratto di parco che si estende attorno al lago di Ridracoli, sbarrato artificialmente dall’imponente e impressionante muro in cemento alto oltre 100 metri e lungo più di 400. Il museo interattivo è un piccolo gioiello, adatto anche a scolaresche, che parte dal ruolo dell’acqua sulla Terra (anzi, a dirla tutta parte dalla molecola H2O e dalle sue caratteristiche fisico-chimiche) per arrivare fino alle modalità per il risparmio di questo prezioso elemento negli usi domestici e nella vita di tutti i giorni. Passando, naturalmente, per un interessante approfondimento sulle caratteristiche architettoniche e ingegneristiche dello sbarramento artificiale. Nelle sale al piano superiore invece sono esposte tutte le specie animali che si possono incontrare (o si potevano incontrare, perchè ormai sono estinte) nel Parco.

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Il lago, le cui acque smeraldine riflettono la luce del sole, ha una curiosa forma ad Y e con il battello (esatto, ho preso il battello… oggi giornata relax!) è possibile navigarlo in tempi brevissimi. Che poi, visto il moderno Caronte che fa da capitano (venite qua per scoprire di che personaggio si tratta!), vale la pena farci un giro anche solo per conoscerlo.

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Caronte ci “scarica” in un punto sulla riva del ramo maggiore dove, ben allineate sulla spiaggetta, delle colorate canoe fanno venire tanta voglia di saltarci sopra e mettersi a pagaiare. Se dovessi tornare in questi luoghi, magari in bicicletta, noleggiare una canoa e fare la traversata del lago sarà una delle mie priorità. Lasciamo le canoe dove stanno e, sempre al seguito della guida, andiamo alla scoperta della fauna del parco. Incredibile ma vero ci imbattiamo nelle salamandrine di Savi, saldamente aggrappate alle uova che hanno appena deposto e dalle quali nasceranno le future generazioni di anfibi occhialuti. Un quarto d’ora di tentativi a infilare il telefono nell’acqua per scattare una foto… alla fine il risultato è abbastanza soddisfacente.

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Più giro questi luoghi e più mi sale forte la voglia di caricare le borse sulla bici oppure lo zaino in spalla e partire, alla scoperta di qualcosa di nuovo. Dovrò attendere fino ad agosto, lo so, ma mi sto organizzando per partire (stay tuned… se sopravvivo alla VUT, parto!).

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Una foto di gruppo e poi di corsa verso il bus che ci aspetta, nel parcheggio, per portarci a Castrocaro, dove ci attende una cena di livello e un giro alle terme.

Tra le altre cose ho capito che in Romagna è praticamente impossibile non mangiare!! Colazioni, pranzi, cene e spuntini da commozione (e se per caso, al termine della seconda giornata non hai tanta fame, c’è pure chi si preoccupa perchè hai mangiato pochissimo!). Credo mi ci vorranno almeno dieci giorni per smaltire il tutto!!!

Domattina, prima di ripartire, riprenderemo le e-bike e visteremo Castrocaro e Terra del Sole. See You!!!

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