Terzo giorno sulle colline di questo angolo estremo di Romagna che profuma di Toscana (Guccini scrisse “in odor di Toscana”). E mi risveglio a Castrocaro Terme, famoso per le sue acque termali altamente curative. Conosciute fin dall’epoca Romana e inaugurate nel 1938 dal Principe Umberto di Savoia, sono un’opera architettonica armonicamente inserita in un parco di otto ettari, a cui prestò la sua attività l’artista Tito Chini che, oltre al ruolo di decoratore, assunse anche quello di progettista e architetto. Il Grand Hotel & SPA in cui ho soggiornato, cenato e pranzato (la cucina è davvero delicatissima!), è un’oasi di pace vera e propria, perfettamente restaurato nell’originario stile Art Déco.

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Ancora una volta a farla da protagoniste sono le e-bike di BikeTo, che permettono di visitare le zone collinari circostanti facendo attività fisica (senza esagerare!) ma nel contempo godendosi il paesaggio. Insomma, tanto per capirci, se decidete di trascorrere un fine settimana (magari romantico!) in questi luoghi, abbandonate l’idea di fare fatica o patire la fame!! E invece entrate nell’ottica della vacanza relax e del turismo slow. Perchè qua in Romagna, oltre che averlo dentro, ne hanno fatto una professione. E a me questo questo viaggiare a passo lento, anzi lentissimo, sta davvero iniziando a piacere. Mentre pedalo penso alla mia bike, la Liv Invite che ho a casa. Essendo una Gravel si presta davvero bene al concetto di cicloturismo e di #takeyourtime. Il punto ora è come organizzarsi con le borse. Il sogno è di riuscire ad avere, asap, un set backpacking marchiato Miss grape.

L’unica pecca della giornata sarà la scarsità di tempo (nel pomeriggio ho infatti il treno Bologna – Milano) per godermi questo ultimo pezzetto di Romagna Toscana. Con le bike ci spingiamo sulle colline che circondano e che, dall’alto, sembrano a guardia della cittadella, fino ad arrivare, a termine del giro, al castrum. Il castello. La fortezza che, come tutte le dimore le cui radici affondano nell’humus del periodo medioevale, ha la sua leggenda e, ovviamente, il suo fantasma. Una fanciulla, molto molto giovane, promessa in moglie al cugino. La continuazione, dal momento che come vi ho raccontato è “il fantasma del castello”, ve la potete immaginare. In una notte buia e tempestosa (tutte così le notti in cui accadono le tragedie!!!) la poco più che bambina si toglie la vita lanciandosi dalle torre più alta del castello. Alcune notti, specialmente nella notte di Ognissanti, si possono ancora udire le urla di lamento, per quella vita prematuramente spezzata. Leggenda a parte, il castello (solo in parte restaurato, c’è una intera parte che deve ancora essere messa in sicurezza a aperta alle visite) merita davvero una visita, così come il museo al suo interno.

Ancora una brevissima pedalata per arrivare a Eliopoli (o città del sole). Centro storico rinascimentale voluto da Cosimo de’ Medici, primo Granduca di Toscana (1519-1574), uno dei pochi tentativi di città ideale fortificata teorizzata dagli architetti e ingegneri del Rinascimento. Durante la visita al bellissimo castello privato Del Capitano delle Artiglierie, la sorpresa di un gruppo di studenti delle scuole medie che ci hanno raccontato la storia di Eliopoli e del castello. Quelle informazioni storiche, che normalmente mi annoiano abbastanza, raccontate dai ragazzi sono di colpo diventate appassionanti e divertenti, altro non fosse che per l’impegno dimostrato nel preparare la loro piccola lezione di storia. Bravi ragazzi, avanti così! La proprietaria ci ha accompagnato da una stanza all’altra del magnifico castello, mostrandosi le stanze adibite a bed&breakfast e il nascente ristorante (bellissimi soprattutto i giganteschi alambicchi d’epoca restaurati posti in entrata).

Un aperitivo offerto dalla proprietaria del castello e pranzo medioevale al Grand Hotel delle Terme (ma va? Si mangia ancora? Che strano!!), per poi salutare i miei compagni stranieri e partire in direzione MilanoCity. È già finita… non ci credo. Però significa che è stato un bel fine settimana, molto bello, perchè è volato, perchè le cose belle finiscono sempre troppo velocemente.

A presto Romagna Toscana. See you soon!!!

Per info su dove alloggiare o sui possibili itinerari nella Romagna Toscana vi consiglio Welcome Romagna e la mia super accompagnatrice Camilla! Ciao Camy e grazie (Ps: quando vengo a trovare l’imperatore Cesare te lo dico eh!!!).

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