Anche lo scialpinismo sogna i 5 cerchi

Lo scialpinismo vuole essere consacrato disciplina olimpica. Come è stato per arrampicata, skateboard, snowboard e mountain-bike. A volerlo sono certamente gli atleti, perché per un atleta le Olimpiadi sono il massimo, ma anche la Federazione internazionale dello scialpinismo (ISMF) e, in Italia, la Fisi. La nostra poi, per quanto riguarda lo skialp, è una squadra vincente: potremmo tranquillamente dire la più forte al mondo. La prima grande vittoria su questo fronte è stata ottenuta lo scorso anno quando l’ISMF ha annunciato l’inclusione dello scialpinismo come sport ufficiale degli Youth Olympic Games 2020 che si terranno a Losanna. Già riconosciuta nel 2014 dal CIO e dopo il riconoscimento pieno avvenuto nel 2016, la Federazione ha lavorato sodo per far pienamente parte dei Giochi Olimpici. La decisione di includere la disciplina a Losanna da parte del Comitato Olimpico ha rappresentato un ulteriore passo avanti. Ma quanto tempo servirà per sapere se le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 saranno l’occasione per lo scialpinismo di coronare (o meno …) il sogno olimpico? I presupposti ci sono tutti. L’iter burocratico però è complicato. Sta al CIO valutare e decidere se inserire la disciplina a pieno titolo nel programma delle dei Giochi invernali.

Si tratta di un processo dalle tempistiche complesse, come ha spiegato Marco Mosso, vice presidente della Federazione internazionale dello scialpinismo (ISMF). Mosso è stato comandante del Centro sportivo dell’esercito, responsabile del settore skialp per la Fisi e tra gli uomini che più hanno lavorato alla realizzazione del dossier esplicativo che l’ISMF ha presentato al Cio.

Marco Mosso

“L’ISMF si è data da fare negli anni per promuovere sempre di più lo scialpinismo e creare i presupposti per una piena approvazione da parte del Cio – ha commentato Mosso. – Gli YOG (Giochi Olimpici Giovanili) di Losanna 2020, il cui programma include le competizioni di scialpinismo che si terranno a Villars-sur-Ollon (le gare previste, categorie Individual, Sprint e Team Mixed Relay, vedranno all’opera atleti fra i 17-18 anni) sono stati il primo passo e saranno un banco di prova molto importante. Sapevamo che non c’erano i tempi tecnici perché lo scialpinismo entrasse a far parte delle discipline olimpiche già a partire da Pechino 2022 anche se abbiamo sperato fino all’ultimo momento, ma ci sono invece ottime probabilità che il sogno si realizzi per Milano-Cortina. Le procedure affinchè una disciplina diventi olimpica sono molto lunghe e richiedono molte valutazioni. Nel 2020, indicativamente dopo lo svolgimento degli YOG, il Cio si attiverà per far arrivare il verdetto finale, indicativamente entro il 2022 dopo i Giochi Olimpici Invernali di Pechino”.

Ma quali sono i criteri in base ai quali il Cio valuta lo scialpinismo?

“Tra questi ci sono la diffusione dello sport, il numero di praticanti, l’importanza che la disciplina ha per i media, l’interesse degli sponsor, piuttosto che criteri più tecnici come il fatto di essere una disciplina sostenibile. Tutte valutazioni che il Cio sta facendo e continuerà a fare a partire dal 2020”.

Lo scialpinismo ha oggi due anime molto importanti e sentite, sia da chi segue la disciplina sia dagli atleti: l’Ismf (con le sue gare di Coppa del Mondo e Mondiali) e La Grande Course. Molto diverse sia come tipologia di gare sia come filosofia, ma pur sempre tutto skialp. In una situazione tanto delicata, in cui lo scialpinismo deve mettersi “in luce” agli occhi del Cio, questa grossa spaccatura non risulta un punto a sfavore?

La Coppa del Mondo, i Campionati Mondiali ed i Campionati Continentali ISMF sono i circuiti di gara in cui si confrontano le Squadre Nazionali delle 38 Federazioni Nazionali affiliate alla ISMF, mentre le gare classiche inserite nel Circuito della Grande Course sono riservate a team al di fuori delle rappresentative nazionali. Si tratta di gare che per taluni aspetti sono molto diverse, ma sempre caratterizzate da un grande valore sportivo e tecnico in cui comunque emergono sempre i migliori e più conosciuti atleti al mondo. Non credo che si debba parlare di spaccatura, si tratta di due facce della stessa medaglia che è lo scialpinismo: lo scialpinismo è una disciplina sportiva in crescita, sia tra gli atleti top che tra gli amatori e questo è il messaggio importante per il Cio. Ritengo anche che esistano comunque i presupposti perché ISMF e Circuito delle Grande Course possano ritrovare dei punti di convergenza, pur considerando le reciproche peculiarità ed attraverso le Federazioni Sportive Nazionali.

Lo scorso anno la Pierra Menta (del circuito de La Grande Course) si era sovrapposto alla tappa svizzera dei  Mondiali ISMF. Non bisognerebbe, quanto meno, fare in modo che gli atleti non siano costretti a scegliere se partecipare a uno o all’altro? 

Il 2019 è stato l’anno dei Campionati Mondiali di Scialpinismo di Villars in Svizzera; una rassegna mondiale importantissima perché nella stessa località in cui svolgeranno nel 2020 gli YOG di Losanna 2020 e che ha visto una straordinaria partecipazione di atleti e di Squadre Nazionali provenienti da tutto il mondo. Un evento di grandissima importanza per la ISMF e per lo scialpinismo internazionale e che per una serie di ragioni sportive, organizzative, promozionali e logistiche non poteva trovare altra collocazione temporale. La ISMF considera in modo prioritario le esigenze degli atleti e delle Federazioni Sportive e nei limiti del possibile si cerca di evitare situazioni che possano creare disagi e difficoltà.

Immaginiamoci ora lo scialpinismo olimpico a Milano-Cortina 2026. Come saranno le gare (sicuramente non in alta montagna) e dove potrebbero svolgersi? Qualcuno parla del comprensorio Tonale e Ponte di Legno… Plausibile? Perché?

Gli YOG di Losanna 2020 prevederanno una classica gara individuale sullo stesso percorso dei Campionati Mondiali del 2019, una gara sprint e una mixed team relay: tre format di gara già previsti dalla ISMF nei propri circuiti e che dovranno adattarsi alle classiche esigenze di una rassegna Olimpica. La ISMF auspica che questo sia il format sul quale lavorare per il futuro, ma in questo momento è assolutamente prematuro parlare di comprensori e località: la strada per arrivare ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina del 2026 è ancora lunga, ma la volontà della ISMF è di lavorare con grande impegno e determinazione perché il sogno olimpico diventi realtà.

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