Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.cordadoppia.com/home/wp-content/themes/Divi/functions.php on line 5763

La notizia è giunta impietosa, lasciando i migliaia di appassionati e fan del Melloblocco “in una valle di lacrime”.

Tanto sconforto per la mancata organizzazione di un evento internazionale, un must per gli appassionati di boulderismo e fonte di visibilità (e guadagno?!?) per l’intera Valmasino. Dopo la notizia della possibilità di collaborazione tra Comune e comitato organizzativo, giunta non molte settimane fa, si era sperato per il meglio per questo evento la cui realizzazione era stata, già nel 2017, in bilico tra il sì e il no.

«Siamo tutti molto dispiaciuti  – questo il commento della presidente dell’associazione operatori, Sara Fiorelli. – Ci abbiamo provato fino all’ultimo. L’anno scorso anno eravamo riusciti a compiere un vero e proprio miracolo ma quest’anno, complice il pesante clima di incertezza, non ce la siamo sentita di organizzare una manifestazione che rischiava di non rispondere agli alti standard qualitativi degli anni passati». (fonte: Il Giorno 02/02/2018).

Quel che è certo è che il problema sia di natura organizzativa e non di mancanza di fondi. Da una breve indagine fatta con i maggiori sponsor delle scorse edizioni (Marmot in primis) pare che la ricerca dei fondi per l’edizione 2018 non fosse neppure iniziata, il che è sintomo di motivazioni che stanno a monte della mera ricerca di fondi e sponsor.

Il punto è: si tratta di uno stop temporaneo (per ripartire alla grande nel 2019) oppure un addio definitivo ad un evento che, lo ricordiamo, ogni anno muove circa 8.000 persone?

Il marchio Melloblocco, di proprietà di Michele Comi, rimane a disposizione. Nel 2016, quando Comi aveva annunciato la rinuncia (insieme a Nicola Noè) ad organizzare l’evento e indicato in Stefano Scetti il referente per il Melloblocco edizione 2017, sottolineava: “In qualità di titolare, metterò a disposizione il marchio Melloblocco per la prosecuzione del raduno”. 

L’ultima dichiarazione che vi riportiamo è quella di Simone Pedeferri, da sempre in prima linea nell’organizzazione dell’evento, tracciatore ufficiale insieme ad un team di appassionati scalatori.

“Non mi posso e non mi voglio sbilanciare circa quanto potrebbe essere nel 2018. Tutto dipenderà da che direzione vorrà prendere la Valmasino in futuro. La mia disponibilità c’è stata (per 14 anni!) e c’è. Perchè un evento si realizzi, però, è necessario crederci ed essere uniti e orgogliosi di quello che si fa, cosa che quest’anno (purtroppo) non ho avuto il piacere di vedere”.

Condividi