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Qualche giorno fa avevo postato su FB una foto in cui, chiusa in una redazione milanese, indossavo uno zainetto da trail di un bel verde lime: una nota di colore in una giornata nebbiosa! Beh… non ho resistito e ieri ho fatto una pausa dal Pc e mi sono “travestita” da trail runnner lungo i sentieri del Monte Canto. Per chi non lo sapesse il Canto è un rilievo (chiamarlo montagna mi pare esagerato!) nella bergamasca. Le sue pendici arrivano a lambire i confini della vicina provincia di Lecco. E’ la palestra di molti runner che abitano in zona e qui, proprio su questa montagnetta che sorge a due passi da casa, si svolgono ogni anno diversi trail, tutti organizzati dalla vivace e fresca ASD Carvico Skyrunning. Trail non troppo impegnativi ma molto suggestivi. Molto partecipati in genere, il che ripaga del duro e costante lavoro dell’associazione che, nel corso dell’anno, tiene puliti i sentieri del Monte Canto e il percorso trail permanente.

Fatto sta che zainetto in spalla e borracce nelle due tasche frontali, mi sono incamminata lungo i diversi tracciati. Vi lascio immaginare “gli occhi a punto interrogativo” di chi, magari a passeggio con cane a guinzaglio mi incontrava, bardata di tutto punto!!!

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Camelbak è nota per i sistemi di idratazione, declinati più o meno in tutti gli sport. Vi siete mai chiesti chi fu a ispirare il primo prototipo di sacca in stile Camelbak? A me lo hanno raccontato. Fu un atleta (un amatore per intenderci, che di lavoro faceva l’infermiere). Dovendo partecipare ad una gara impegnativa ed essendo evidentemente scocciato dalle solite borracce pensò bene di prendere una sacca per le flebo (sì, quelle che si usano in ospedale!!) e di applicarsela, con tanto di cannuccia, sulla schiena! Beh, vinse la gara! Non solo perchè era un buon atleta, il che fa molto, ma perchè non doveva fermarsi a bere lungo il tracciato… Almeno così disse lui.

Ma veniamo alle mie impressioni su questo zainetto, piccolo e leggero, del peso di 180 gr. e capacità max di 6,5 l. (compresa acqua).

Fa parte della collezione Running di CamelBak per il 2017 e che sarà nei negozi a partire da febbraio 2017

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Fa parte della categoria zaini-gilet ultra leggeri ed è veramente ricco di tasche e scomparti. Ce ne sono due sulla parte posteriore (entrambe senza cerniera e realizzate in tessuto elasticizzato), due sui lati (per portare barrette, fazzoletti, telino termico, ecc…), due nella parte anteriore sopra i tasconi porta-borracce (di cui una con cerniera per contenere cellulare e chiavi).

Lo zaino è prodotto in tre misure (S, M e L) e regolabile nella parte anteriore (laccetti, che si possono regolare e spostare). Se siete donne, piccole di statura e magrette (come me), vi consiglio di provarlo prima dell’acquisto e (lo so che è imbarazzante!!!)  provare a fare una corsetta “in negozio”, per assicurarvi che ( anche mentre correte) lo zaino resti aderente al corpo.

Completamente foderato in mesh 3D, super traspirante in quanto tutto traforato, piacevole al tatto, indossabile anche senza maglietta (possibilmente solo se avete il fisico di Gregoretti, grazie!)

Oltre al fischietto incorporato, interessati anche gli inserti catarifrangenti, per garantire visibilità anche di notte.

Naturalmente può essere inserita, oltre alle borracce, anche la sacca posta sulla parte posteriore.

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