Mettere nelle mie mani un telefono e definirlo “indistruttibile” è un azzardo. Perchè da che mondo è mondo, dai miei amici a mia madre, tutti sanno che i miei telefoni (poveretti!) hanno sempre avuto una vita la cui lunghezza va dal breve al brevissimo. Quando guardo le vetrine di telefonia, gli apparecchi cercano di nascondersi, uscire dalla vetrina oppure tentano direttamente il suicidio, perchè tanto lo sanno che, nel giro di sei mesi, potrebbero morire in qualsiasi modo. Non è colpa mia! L’ho sempre detto! E’ colpa della mia stessa esistenza, di quello che faccio e, lo ammetto, un po’ anche di come sono. Comunque diciamocelo, non sono l’unica i cui telefoni fanno voli inenarrabili… Solo che i miei fanno anche morti creative: il bagno, il water, la pentola del risotto, pareti alte centinaia di metri o piogge torrenziali. In Bolivia si era riempito di sabbia, per esempio, e aveva smesso di funzionare.

Meno di un mese fa è arrivato il Trekker X3 di CrossCall (vedete qua i dettagli). L’azienda lo ha definito “per gli avventurieri” e probabilmente mi ha trovata abbastanza avventuriera da darmelo in prova.

Iniziamo dai “contro”, perchè parlare solo bene di un prodotto, anche se ti è stato regalato, non è per niente credibile. Quindi, che piaccia o no, inizio dai “contro”. Appena lo tiri fuori dalla confezione (che è un a scatoletta bellissima e trendy) ti accorgi immediatamente che non è il cellulare della signorina milanese che va agli aperitivi. Infatti è più ingombrante (155,7 X 81,8 X 14,3 mm) e pesantino (230 g) rispetto ai suoi colleghi di altri marchi, e (soprattutto!!!) senza la possibilità di abbellirlo con cover glitterate. La fotocamera (fondamentale per una girl) scatta in qualità soddisfacente per internet e per foto di piccole dimensioni persino sulla carta stampata, con buoni risultati anche negli scatti notturni…. Tutti però ora sanno che ho le rughe attorno agli occhi, perchè non c’è il “filtro bellezza”, che ci rende tutte così simili alla Barbie.

Detto ciò, posso invece complimentarmi per tre caratteristiche per il momento appurate:

Impermeabilità: il primo giorno, felice di avere un telefono nuovo, l’ho immerso diversi minuti nella vasca da bagno. Non ha cessato di funzionare e lo schermo non si è neppure appannato.

Resistenza al freddo: durante una gita skialp nella bellissima La Thuille è rimasto sempre carico nonostante le temperature abbastanza rigide. Con il sensore di temperatura incorporato, inoltre, ho potuto fare le opportune misurazioni: immerso nella neve segnava 12 gradi sotto lo zero.

Resistenza agli urti: durante il party organizzato a Ispo Munich da K2 ha letteralmente preso il volo, facendosi due piani di scale. Chi c’era saprà che la festa aveva come location la torre posta a un centinaio di metri dalla fiera. Ecco, per arrivare all’ultimo piano c’era una lunga rampa di scale e, ecco, io salivo gesticolando e con il telefono in mano. Non so bene cosa si accaduto (o non lo voglio raccontare… sapete come vanno le feste!), sta di fatto che ad un certo punto in povero Trekker è scappato dalla mano  e si è fatto due piani in volo, rimbalzando poi sul corrimano e quindi scarventandosi a terra. Credevo di trovarlo inerme, riverso al suolo in una pozza di bloody-mary, invece…

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Ph. D. De Siati

Non l’ho neanche da un mese, in fondo, e ha già rischiato la morte un paio di volte… Che alla fine, anche se non gli posso mettere la cover glitterata, #chissenefrega!

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