Chiesa Valmalenco. Parte l’elicottero e nel giro di pochi minuti i fitti boschi lasciano spazio alle rocce striate di verde, marrone e giallo. Poco distante il ghiacciaio, dalla cui lingua parte un torrente di acqua gelata e, oggi, intorbidita dai recenti temporali. C’è il sole, ma il Bernina è avvolto da uno strato compatto di nuvole. Eppure è lì, dietro quelle masse di vapore acqueo che, simili a panna montata, fanno da cornice. Da cornice a questa straordinaria esperienza che consiste nella conferenza stampa, in quota, della VUT.

L’accoglienza – L’elicottero vira con una certa violenza e per un attimo il rifugio ci appare agli occhi tutto storto, sembra più grande e in prospettiva, come dietro la lente di un grandangolo. Il velivolo si raddrizza e atterra proprio davanti al Marinelli Bombardieri. Siamo a quota 2800 metri circa e l’aria è fresca, in netto contrasto con il caldo soffocante della Pianura Padana da cui siamo partiti stamane. Ci scarica a terra, ci accucciamo per contrastare il forte vento mosso dalle pale e aspettiamo che riparta. Il nostro pilota ha una guida, per così dire sportiva, e si butta in picchiata verso il basso. In quattro o 5 voli tutti i giornalisti invitati sono in quota, pronti ad iniziare la conferenza che si svolge in un bellissimo sottotetto, all’ultimo piano del rifugio.

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La competizione – Tre lettere e altrettante gare per una kermesse rivolta a tutti gli amanti dell’outdoor running. Oltre alla gara regina da 87km (6.900m D+) e una formula staffetta a 3 elementi (31km – 39km – 17km), è prevista una competizione di mountain running con partenza da Sondrio e arrivo al village race di Caspoggio. Le date da segnarsi in agenda sono quelle di venerdì 25, sabato26 e domenica27 agosto. Il giro ad anello della 87km andrà a toccare ben 15 rifugi e prevede 4 scollinamenti oltre quota 2.600m. I numeri, fin dal momento dell’apertura delle iscrizioni, promettono bene. Alla data della conferenza erano registrati oltre 200 adesioni, di cui 115 per la prova più impegnativa; oltre 18.000 visite al sito internet e 145.000 visualizzazioni ai video pubblicati su Facebook. Tra i partenti figurano nomi di spicco quali Franco Collé, Antonio Armuzzi, Laura Besseghini e Cristiana Follador».

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La sicurezza – Per garantire la sicurezza dei corridori verranno impegnati lungo il tracciato 9 medici, 30 uomini del soccorso alpino, 30 della Croce Rossa e 1 elicottero pronto ad ogni evenienza. Tutti faranno riferimento alla centrale operativa unica di Caspoggio. Sul tracciato saranno inoltre presenti circa 100-150 volontari, numero in crescita e alla data della conferenza stampa ancora da definire.

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Vut e Kima – La VUT va ad affiancarsi all’altra grande e famosa competizione valtellinese: il Kima. Sulla scorta di quanto accaduto lo scorso anno in Valle d’Aosta, ovvero la diatriba tra Tor des Geants e 4K, la VUT si presenta come una competizione che vuole “dare lezione di buona educazione”. Come? Esiste già un accordo con il Kima che entrambe le gare si svolgeranno a cadenza biennale e senza sovrapporsi. Per questo motivo quest’anno il Kima lascerà spazio alla nascente VUT.

Gli organizzatori – Dietro alla VUT c’è il nome di Fabio Cometti e del suo staff. Un gruppo di ragazzi, di amici, di atleti, tutti provenienti dal mondo delle competizioni e tutti decisi a rendere questo evento un appuntamento fisso imperdibile, finalizzato a valorizzare il territorio.

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Autorità e sponsor – Fermo restando che sponsor tecnico dell’evento è Scott, una garanzia nel mondo delle competizioni running, dell’organizzazione e nell’abbigliamento tecnico, alla conferenza ha partecipato anche un rappresentante del salumificio Rigamonti. Nello specifico ha presentato il prototipo della confezione della nuova bresaola in stick: snack salato, leggero e “da atleta” che sarà realizzato appositamente in occasione della competizione. Tra il pubblico anche i delegati di BIM Carla Cioccarelli e Fernando Baruffi, della Comunità Montana di Sondrio Dario Ruttico e dell’Unione Comuni della Valmalenco Marco Amonini.

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Ph. Maurizio Torri e Roberto Ganassa

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