Questo fine settimana sono diventata grande… o vecchia (dipende dai punti di vista!).
Le falesie del finalese (Liguria) sono state uno splendido modo di invecchiare. Dopo tre mesi di plastica è stato un gradevolissimo ritorno on the rock.
Il tempo poi è stato dalla mia parte regalandomi un tepore dal retrogusto decisamente primaverile: roccia calda e ciliegi in fiore…
Le falesie visitate sono state quella del Silenzio e della Luna.

Senza soffermarmi ulteriormente sull’arrampicata finalese (della quale aimè non sono proprio un’esperta) vorrei invece puntare l’occhio di bue sull’agriturismo nel quale ho soggiornato.

Se vi capita di andare a Finale davvero non lasciatevi scappare l’opportunità (non è retorico… è davvero un’opportunità) di passare almeno una notte dal Bandito e dalla Principessa.

 


Sorge come un piccolo castello sul cucuzzolo di una collinetta che domina le casupole di Orco Feglino. Entrare nella loro dimora è davvero come entrare in uno scorcio di passato. La collina, le vigne e gli ulivi tutt’intorno sono avvolti da una “coltre fitta di silenzio”. Gli unici suoni che echeggiano sono quelli della natura. Lontano dal caos cittadino, è archittettonicamente parlando un mix di stili e contaminazioni, a metà tra l’antico e l’orientaleggiante.
Il fascino del posto, o forse l’unicità (nel loro genere) dei proprietari, lo rendono meta di personaggi un po’ fuori dal comune e anime erranti.
Lui è il Bandito della Val di Mello (scalatore e tracciatore storico della Valle) ritiratosi a vivere in questo angolo di mondo insieme alla sua Principessa.
Ma le mie parole non sono in grado di rendere giustizia al fascino del posto e alla sua leggenda… Vi rimando al sito www.ilbanditoelaprincipessa.it/.

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