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Cosa è per voi la felicità? In tanti ne hanno scritto, parlato, cantato, sognato. La felicità è un concetto tanto concreto e nel contempo tanto astratto da non riuscire quasi a descriverlo o definirlo. Che poi, diciamocelo, è il fine di tutto. Il fine ultimo intendo. Cerchiamo l’amore, le soddisfazioni personali, in ambito lavorativo e sportivo, cerchiamo gratificazioni. Per cosa poi? Per essere felici. Questa riflessione nasce dalla scoperta che c’è un ragazzo di 29 anni, milanese, che è partito per il giro del mondo alla ricerca della felicità. O meglio, cercherà di capire cosa è, nei sei continenti, la felicità. Come le persone interpretano questo concetto e come la ricercano. Giuseppe D’Angelo, questo il suo nome, si è dato un anno per portare a termine il progetto e, per questo viaggio, ha chiesto aiuto all’azienda di zaini e materiale tecnico Ferrino. Ed è così che Ferrino, in occasione della Giornata Mondiale del Sorriso – che si è celebrata il giorno venerdì 4 ottobre – ha presentato il progetto Happiness,

Come procedere questo curioso esperimento? O forse dovremmo chiamarlo studio sociologico? O forse viaggio… A tutti gli intervistati verranno poste 10 domande per capire come si declina lo stato dell’animo più ambito e meno classificabile. Un folto numero di persone proveniente da diverse culture e ceti sociali parteciperà al progetto rilasciando la propria intervista. Dall’Alaska al Pakistan, dalla Tanzania al Giappone verranno posti sempre gli stessi importanti quesiti: “Che profumo ha il tuo ricordo più bello? Qual è la cosa più preziosa che possiedi?”, per fare qualche esempio.

“Al mio ritorno l’elaborazione di tutte le risposte porterà alla formula della felicità universale”, ha raccontato Giuseppe, che più avanti scriverà un libro insieme ad alcuni psicologi. Giuseppe ha poi voluto esprimere il proprio concetto di felicità: “In questo momento secondo me è la consapevolezza delle cose che si hanno nel quotidiano, cosa che per me è difficile da realizzare: non tutti i giorni riesco a pensare a tutto ciò che mi rende fortunato. Non per questo ci si deve accontentare: la consapevolezza è solo la base per cercare la propria strada con serenità”.

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