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È la sorellina minore della più celebre Arrancabirra e ha festeggiato quest’anno la sua seconda edizione. È possibile partecipare con gli sci (da scialpinismo), le ciaspole o i ramponcini, si corre a coppie (ovviamente legati!) e i ristori offrono, naturalmente e come nella miglior tradizione, la Birra del Gran San Bernardo. La scelta (all’apparenza folle!) di partire da Bergamo alle 14,30 di sabato per indossare il pettorale alle 18,30 dello stesso giorno è stata quanto mai azzeccata. O meglio… non me ne sono pentita per niente.

Il format Arrancaslimba ha vinto per le persone, per il clima che si respira prima, durante e dopo questa gara goliardica, e infine (ma solo per ultimo, lo giuro!) perchè è una “sparata”. Una sparata, nel gergo tecnico da me inventato, è un allenamento veloce e corto, una occasione per tirare al massimo, e in questo caso anche di divertirsi. Anche se era la prima volta che lo facevo sugli sci. A Flassin a Saint-Oyen, dove si svolge la gara, ho incontrato un gruppetto di altri quattro simpatici orobici… che mi hanno fatto capire di non essere l’unica pazza che parte da Bergamo per “correre” un anello di 6k in Valle d’Aosta!

Ho corso la gara in coppia con Rocco, ormai parte integrante di tutte le mie avventure. Abbiamo bevuto birra a ogni ristoro (4 in 6 km, anche se bere birra è consigliato ma non obbligatorio) per rispettare il regolamento al 100% e ci siamo classificati 19simi su 90 coppie in gara. L’anno prossimo potremmo addirittura allenarci (soprattutto nello sciare in discesa legati con una corda cercando di non cadere) e puntare al podio. Nonostante quest’anno non abbiamo avuto modo di tra-vestirci a tema (“Ski d’Antan” quello di quest’anno) sapremo rimediare il prossimo anno! Giacconi, berretti e calzettoni in lana, bretelle in cuoio, scarponi scamosciati con ganci metallici e puntale quadrato, sci in legno grezzo e bastoncini di bambù… Ma anche orsi e domatori, parrucche colorate, completini anni ’80 e personaggi delle serie Tv (il travestimento de “La casa di carta” spaccava!), così come Asterix ed Obelix. E così, tutti in maschera e con le frontali accese, a far finta di impegnarsi in una gara che, in fin dei conti, si è rivelata un buon allenamento (lo dimostra il mal di gambe di domenica mattina!). Un piacere rivedere anche Ivan Parasacco, celebre speaker del Tor, grande fan dell’Arrancaslimba così come dell’Arrancabirra.

Il prossimo appuntamento? L’arrancabirra di Ottobre: la gara che raduna ogni anno più di 1.300 concorrenti in maschera. See you soon…

 

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