La mia prima corsa “mascherata” (ci ho provato!)

Hei Tia, come è stato correre con la mascherina?

Sincera? Mi volete sincera? Uno schifo…. Ma uno schifo “sopportabile”.

Voglio dire… Sarei folle se vi venissi a raccontare che la mascherina è una figata e che anzi, la corsa, ne trae beneficio! Non ci siamo abituati, inutile tentare di nasconderlo, e quindi è fastidiosa. Come lo sarebbe un orologio da polso per chi non ha mai portato orologi, ad esempio. O la fede per chi non ha mai portato anelli.

Ma è molto meno fastidiosa e meno calda di uno scaldacollo (il comune Buff utilizzato a mò di mascherina) che, se nella stagione fredda non rappresenta un problema, in quella calda diventa una tortura, perché avvolge completamente bocca/naso e collo, impedendo all’aria di accarezzare la pelle e regalando a chi lo indossa un bell’effetto sauna. Utilizzando la mascherina (quella che ho provato è anche abbastanza anatomica, con un ferretto che si adatta alla forma del naso, il che è positivo perché mentre corri non ti scambiano per Annibal!) la parte coperta è solamente quella della bocca e del naso.

La respirazione? Non è peggiore rispetto all’utilizzo dello scaldacollo.

Aspetti positivi: al contrario dello scaldacollo non scivola giù (con lo scaldacollo è un continuo risistemarlo).

Che dire? Non è una scelta, è un dovere. Può darsi che, per tutta l’estate, dovremo (in accordo con  quelle che saranno le decisioni del Governo) usare presidi quali la mascherina. Può darsi che dovremo farlo anche in montagna oppure correndo per strada. Se così sarà, cerco una soluzione che sia quanto meno intelligente.

Per ulteriori dettagli tecnici vi rimando all’articolo nel quale parlo di mascherine o ai siti della singole aziende. E siccome so che tanto me lo chiederete: nel giro di un paio di giorni, anche online sul sito Crazy.it saranno disponibili le mascherine come quella che ho provato questa mattina. 

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