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E dopo avervi parlato della Curcuma vi svelo un’altra delle mie “passioni”: lo zenzero. Nel mio frigorifero non manca mai. Ma proprio mai mai! Il che è tantissimo se pensate che, a volte, manca tutto, anche l’essenziale. Ma la radice di zenzero no! Quella c’è sempre. Sarà che si conserva decisamente a lungo, sarà che io ne vado pazza e quindi ne acquisto un pezzo ogni volta che mi capita, ma lo zenzero c’è. L’ho acquistato fresco e in polvere, secco e candito. E tutto per un solo unico motivo: quel suo gusto forte, deciso, quasi piccante, a me piace davvero tantissimo! Essendone una assidua consumatrice ho quindi deciso di documentarmi sulle proprietà di questa radice e capire come potessi integrarlo nei piatti. La prima cosa che tengo a sottolineare è, però, che come tutte le piante officinali va usato senza esagerare. Quantitativi esagerati potrebbero causare bruciore di stomaco, fastidi intestinali o sfoghi cutanei. Il modo più semplice per consumarlo è grattugiarne un po’ direttamente a fine cottura sopra riso, pasta, secondi piatti o verdure. Si possono preparare anche dolci, bevande, tisane e un olio aromatizzato da aggiungere dove preferite.

I motivi per cui vale la pena consumarlo sono molti: è un antinfiammatorio (allevia dolori mestruali, mal di testa e muscolari: provare per credere), favorisce la digestione e calma la nausea (se avete mangiato un po’ troppo e avete il classico “cinghiale sullo stomaco” masticate un pezzetto di rizoma o fatevi una tisana zenzero-limone-miele: funziona), riscalda (ideale nelle fredde giornate autunnali e invernali), calma il mal di gola, la tosse e aiuta a fluidificare il muco (se siete influenzati è una bomba!). Questi sono i riscontri che ho riscontrato direttamente. Per dovere di cronaca ho trovato anche scritto che: abbassa colesterolo e glucosio nel sangue, fluidifica il sangue, combatte il diabete, accelera il metabolismo dei grassi, previene il tumore al colon retto. Pare sia un buon antiossidante.

Quantità: radice fresca (10 – 30 grammi al giorno), polvere essiccata (3-4 grammi al giorno)

Come lo utilizzo solitamente: oltre ai biscotti allo zenzero (vedi ricetta in foto di apertura), generalmente lo grattuggio sulle insalate (insieme a un po’ di lime), su carne e pesce. La polpa, schiacciata tra due cucchiai, rilascia il succo, che può essere ugualmente utilizzato sulle pietanze. Quello in polvere “ci azzecca” sulle vellutate di zucca, zucchine e porri. Anche su quella di patate non è male! Quando la sera, in inverno, mi capita di avere freddo preparo una tisana (fresco, a fettine, lo lascio bollire almeno 5 minuti e poi aggiungo del miele). Per fare l’olio aromatizzato taglio a pezzettini il rizoma fresco e lo lascio in infusione nell’olio (la quantità varia a seconda di quanto amate il gusto deciso) almeno una decina di giorni, al buio e agitandolo di tanto in tanto. Se siete appassionati di centrifugati, provate ad aggiungerne un po’ nel centrifugato mela, sedano e arancia… divino!

Ricetta top! Personalmente mi ero innamorata di quello in agrodolce, assaggiato al jappo! Beh, ho provato a preparare anche quello… solo che poi è terminato in meno di una settimana. Ecco però la ricetta: 200 g di zenzero, 150 ml di aceto di riso (o di mele!), acqua, 50 g di zucchero e sale q.b. Tagliate lo zenzero a fettine sottilissime e sbollentatelo. scolatelo e mettetelo da parte. Preparate la marinatura mettendo in un pentolino acqua, aceto, zucchero e sale. Bolliteci lo zenzero per una decina di minuti. Mettete zenzero e marinatura in un vaso di vetro e lasciate in frigor per una ventina di giorni. Buon appetito!!!

 

 

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