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Disappunto. Arrabbiatura. No no, questa volta la parolaccia ci scappa… si chiama incazzatura. Proprio. Oggi mi sono ritrovata a dover scrivere questo articoletto:

“Addio Melloblocco. Ora a rischio anche il Kima

La bomba è scoppiata a fine dicembre 2017, quando on line hanno cominciato a girare indiscrezioni e commenti (lamentele da parte dei climbers, ndr.) sulla possibilità di non riuscire a organizzare l’edizione 2017 del Melloblocco, raduno mondiale di sassisti che muove un milione di euro e che porta in Valtellina almeno diecimila presenze ogni anno. E questo nonostante i soldi non mancassero, gli sponsor neppure e l’evento fosse in salute. A metà gennaio il dubbio è diventato una “quasi” certezza: sembra che i contrasti fra le associazioni e il sindaco Domenico Jobizzi si siano inaspriti da rendere impossibile un punto di incontro. A inizio anno, inoltre, non è stata rinnovata la convenzione tra Comune e l’associazione con la conseguente chiusura degli uffici. Lo stesso Jobizzi, in campagna elettorale nel 2014, aveva fatto “scandalo” tra gli ambientalisti e gli operatori turistici accennando all’intenzione di aprire cave, ampliare parcheggi e dare permessi per la costruzione di nuove seconde case in Valle. Ma come si suol dire, oltre all’inganno ora potrebbe aggiungersi anche la beffa: pare che tutti gli appuntamenti che vedono coinvolti l’Associazione Operatori Val Masino, a iniziare dallo storico Trofeo Kima, siano gravemente a rischio. Questo perché il Sindaco sostiene che non ci siano le condizioni per lo svolgimento di eventi di tale portata. Difficile dare un parere per ora, difficile mettersi in contatto con una persona (Il sindaco) che minaccia di querelare le testate che stanno portando a galla il problema e lo scontento di sportivi e operatori turistici. Quel che è certo è che la nostra rivista continuerà a seguire la vicenda e a tenervi aggiornati”.

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Ho finito di scrivere e mi è preso un enorme senso di tristezza… Lo sapevo da un po’, lo ammetto. Ma ancora non volevo crederci. Per gli ultimi due anni ho lavorato come social media manager per l’evento Melloblocco (una parolona per dire che i contenuti che vedevate su FB, Twitter, istagram, Picasa, ve li pubblicavo io) e mi piaceva. Mi piaceva il clima di gioia, la sana competizione, la festa… Insomma, come dire, non aspettavo altro che quei tre/quattro giorni. Ed ero orgogliosa di far parte di un qualcosa di così bello e importante. Io il Melloblocco l’ho vissuto dapprima come partecipante (ho fatto festa, fatto blocchi e anche dormito in grotta, sulla strada per andare verso i Bagni di Masino), ho cantato Yellow Submarine in piena notte, scavato le rigole nella terra perchè la pioggia ci allagava la grotta (e i relativi sacchi a pelo), fatto colazione sui crash. Ho fatto l’autostop da Morbegno (arrivavo col treno) con uno zaino gigante in spalla e un cartello Melloblocco tra le mani e tempo cinque minuti qualche macchina di “mellofanatici” mi portava su…  Poi l’ho vissuto come parte (una piccolissima parte!) dello staff e ho apprezzato l’impegno di gente come Nicola Noè, Michele Comi, Stefano Scetti, l’Associazione Operatori Val Masino, il Pede e mille altri.

L’evento era ed è ancora in salute… ma qualcuno pare non CI voglia più in valle. Già lo scorso anno, impressione personale, l’Amministrazione aveva fatto di tutto per contrastare l’evento (mi riferisco alle multe date a pioggia e non vado oltre)…

Tanti i climbers arrabbiati, che vogliono capire. Capire cosa? Capire che il bel progetto iniziato nel 2006 e chiamato Progetto europeo “montagna laghi” per la valorizzazione della Val Masino e dell’Alto Lario ha subìto, quest’anno, una tragica battuta d’arresto! Era il cosidetto “Sogno Sostenibile”… Illuminante in merito l’articolo scritto da Roberto Cap e che potete leggere qui di seguito:

http://www.up-climbing.com/it/boulder/news/melloblocco_annullato_valmasino_val-_di_mello

Io non ho perso ogni speranza… anche se i tempi stringono (e per le aziende che partecipano sarebbe ormai tardissimo organizzarsi), io ci spero ancora.

Sapete ancora che c’è? C’è che se accettiamo, avranno vinto loro. Certo, se non ci sarà alcun evento, avranno vinto comunque. Ma io qualcosa lo vorrei fare … io la prima domenica di maggio (e se piove la successiva!) andrò comunque in Valle. Dormirò comunque in grotta. Farò comunque blocchi. Farò festa. E sarebbe bello che in tanti lo facessimo. Abbiamo bisogno di un evento in fondo? Oppure è l’evento che ha bisogno di noi, per continuare a vivere? Pensiamoci e prendiamo una decisione! #ilmellobloccosiamonoi

 

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