IN QUANTI SAREMO ALLA Orobie Skyraid?

L’emergenza Covid, nel 2020, ha portato alla cancellazione di numerose competizioni. Gli organizzatori si sono infatti trovati in una situazione complicata, attanagliati dall’incertezza di come garantire la sicurezza degli atleti. Nonostante ciò, nel periodo estivo, alcuni coraggiosi sono riusciti a organizzare e a portare a termine le loro gare permettendo così agli amanti di corsa in montagna di macinare chilometri con addosso un pettorale. Tra questi Mario Poletti, atleta e organizzatore che pare avere sempre un asso nella manica e che è riuscito nel 2020 a mettere in campo ben cinque competizioni griffate Fly-Up. Si spera che il 2021 sia l’anno del riscatto per i tanti che, a malincuore, hanno dovuto alzare bandiera bianca e annullare le loro gare.

Lo stesso Poletti, proprio l’ultimo giorno del 2020, ha stupito tutti con un colpo di scena annunciando il ritorno, nell’estate 2021, la nuova versione della storica Orobie Skyraid. Lo stesso ha fatto anche Giorgio Pesenti, già organizzatore della Devil Sky Race e di numerose gare nel territorio della sua Valle Imagna (tra queste la più nota è la Pico Trail), profilando la possibilità di mettere in campo la prima edizione della Valle Imagna Ultra Trail.

Una gara che affonda le sue radici nel 2005

Affonda le radici nel 2005 e prende spunto dal record sul Sentiero delle Orobie di Mario Poletti Orobie Sky Race: 8 ore 52 minuti e 31 secondi per percorrere 84 chilometri e oltre 5.000 metri di dislivello. Furono tanti a seguire e accompagnare l’atleta di Clusone da Valcanale a Passo della Presolana, dove Mario arrivò stremato ma felice, conscio di aver compiuto una impresa titanica sulle montagne di casa. Ma l’impresa non fu fine a se stessa. Ce lo racconta in questa intervista.

 

 

Cosa successe poi?

Il successo riscosso dal record mi permise di allestire nel 2007, con Promoeventi, la prima edizione di una gara a staffetta alla quale presero parte atleti locali e i migliori del mondo, interessati alla competizione che assegnava il titolo mondiale di specialità. Partecipò anche un allora semi sconosciuto ragazzo 19enne catalano il cui nome eraKilian Jornet Burgada, che percorse la frazione dal rifugio Coca all’Albani in sole 2 ore 34 minuti, lasciando tutti a bocca aperta. Oggi Kilian è famoso in tutto il mondo per le sue eccezionali prestazioni.

Per quanti anni si disputò la gara restando fedele al percorso originale?

Fino al 2010 l’evento si disputò lungo il Sentiero delle Orobie restando fedele alle origini. In seguito la prova venne ridimensionata. Forse era troppo presto perché il mondo del trail running potesse apprezzare fino in fondo questa tipologia di gara. Negli anni a seguire, tuttavia, il trail si è trasformato e la categoria ultra ha acquisito sempre più appeal. Oggi i numeri delle ultra hanno eguagliato quelli delle corte e medie distanze. I tempi sono quindi maturi per parlare di un ritorno di Orobie Skyraid.

Come sarà la nuova Orobie Skyraid?

Abbiamo lavorato a una versione trasformata, grande e internazionale, giusta per la nuova realtà dell’ultra trail. La data fissata è il penultimo sabato di luglio e le iscrizioni partono dal mese di marzo. Il percorso si snoda su uno dei tratti più belli, tecnici e scenografici del Sentiero delle Orobie, con partenza nel paese di Ardesio e arrivo a Valbondione. Parliamo di 60 chilometri con 3.800 metri di dislivello, passando da Valcanale, rifugi Alpe Corte, Laghi Gemelli, Calvi, Brunone, Coca e Maslana.

Fonte: Orobie – marzo 2021

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