Chi si ricorda quella pubblicità in cui la donna, con sguardo languido e ammaliante davanti al luccichio della pietra regalatale dal marito, diceva: “Perchè un diamante è per sempre”? Una pubblicità a cui mi è capitato di pensare e ripensare mille volte, finendo con il chiedermi cosa, ormai, sia per sempre. Siamo abituati al ricambio continuo di tutto: dall’attrezzatura all’abbigliamento. Quando, ormai un anno fa, mi è stato proposto di utilizzare il Trekker X-3 di Crosscall, ho accettato con entusiasmo. Ho però anche fatto presente, all’azienda, che dare un telefono cellulare in mano a me sarebbe stata una sfida non da poco. Che se mi dicevano “indistruttibile” sicuramente avrei avuto ancora meno attenzioni di quante normalmente ne ho con un telefono di mia proprietà e così ho fatto. Certo non mi sento di dire che sia per sempre, quello no (nulla è eterno), ma posso assicurare che questo telefono è stato nella neve, nella sabbia e anche sott’acqua. Dalle gare trail alla cima del Monte Bianco, non gli è stato risparmiato proprio nulla. Non posso neanche più contare le volte in cui è finito per terra, rimbalzando su ogni genere di superficie, con la sottoscritta che rassicurava tutti esordendo con un “Per fortuna è un Crosscall” e rimettendolo in tasca senza quasi controllare se riportasse i segni della caduta. Resistente, oltre che all’acqua e all’umidità, anche alle temperature più rigide, non ha mai dato segni di cedimento.

Le cuffiette adatte all’attività sportiva sono state recensite e elogiate in un articolo a parte: comode e funzionali. La batteria inizialmente, con un utilizzo moderato, durava per tre giorni e oltre senza alcun problema. Riconosco di fare un utilizzo smodato del telefono cellulare e nel giro di un anno la durata della batteria si è dimezzata. Normalmente, con gli altri telefoni, nel giro di un anno era da sostituire perchè completamente esaurita. Ma tanto il problema non si poneva mai perchè i miei telefoni, a un anno di vita, molte volte non ci sono neppure arrivati.

Dopo la VUT (Valmalenco Ultra Distance Trail) e dopo una notte e un giorno di pioggia battente, pensavo di “averlo perso” (e la cosa non mi avrebbe sorpresa, a dirla tutta) in quando la ricezione era disturbata e gracchiante. Nel giro di una giornata, ad asciugatura completa, ha ripreso a funzionare perfettamente.

La qualità delle foto subacquee non è alta (non è fatto per questo ma io ci ho provato lo stesso!) ma qualcosa di buono si riesce comunque a ottenere (importante: ricordarsi di disattivare la funzione touch e impostare il tasto laterale per scattare foto e realizzare video).

Fantastici i sensori per rilevare quota e temperatura (importante: ricordarsi di calibrarli inizialmente, soprattutto per quanto riguarda la temperatura). E fantastico anche il fatto di poter scattare al freddo senza temere lo spegnimento.

Il tasto per la funzione SOS (che chiama i numeri di emergenza) è stato impostato ma, fortunatamente, non ho mai dovuto utilizzarlo!

Leggi anche articolo precedente: https://www.cordadoppia.com/crosscall-crashthermo-test-superati/

Per maggiori dettagli: https://www.cordadoppia.com/crosscall-lo-smartphone-che-parla-agli-sportivi/

Insomma, che dire, grazie a Crosscall per avermi dato la possibilità di testare questo gioiellino così a lungo e attendo fiduciosa di poter vedere le novità 2019!

 

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