PROVATO PER VOI: LA SPORTIVA CYKLON

L’azienda dice:

Calzatura performante, ideale per skyraces e corse off-road su terreni tecnici a media distanza. Frutto del lavoro di ricerca e sviluppo tra La Sportiva e BOA, è un prodotto che garantisce stabilità, precisione e una perfetta avvolgenza grazie al nuovo sistema di chiusura Dynamic Cage con BOA Fit System integrato che lavora in sinergia con 3 diversi elementi della tomaia per la perfetta fasciatura e stabilità del piede per una corsa in discesa sicura e precisa. Il cuore del sistema di allacciatura è il Dynamic Flap interno che avvolge la calzatura e permette la regolazione dinamica della tensione agendo direttamente sul BOA Fit System con un movimento one-hand. Il puntalino in TPU protettivo ed il pannello laterale multi-strato e termo-adesivizzato forniscono ulteriore struttura e garantisce massima stabilità. Il battistrada mud-ground, ideale per utilizzo su terreni morbidi e fangosi, è in mescola La Sportiva FriXion White ultra aderente e prevede la possibilità di integrare chiodi AT Grip Spike in caso di utilizzi su terreni ghiacciati. L’intersuola in EVA a bi-densità con inserto stabilizer contribuisce alla stabilità generale della calzatura e contiene il peso.

Ho deciso di non leggere la destinazione d’uso e le caratteristiche della scarpa prima di averla provata. Per non lasciarmi influenzare e per fare una valutazione “a caldo” il più realistica possibile, seppur fortemente soggettiva.

  • Partiamo dall’estetica: è bellissima, aggressiva, sopra le righe. La classica scarpa che la guardi e rimani a bocca aperta, sia per la versione femminile che per quella (gialla) pensata per i maschietti.
  • Calzata: non semplicissima da indossare (come tutte le calzature che vanno a fasciare il piede). Una volta posizionato il piede all’interno della Cyklon, la sensazione è quella di una perfetta e millimetrica avvolgenza. Questo grazie al sistema BOA Fit System che, con un solo e semplice movimento, consente la regolazione. Il Dynamic Cage, cioè la linguetta elastica interna, permette una regolazione ancora più precisa. I pannelli laterali termosaldati contengono bene il piede anche nei traversi.
  • Protezione: puntalino ben strutturato e rinforzi laterali fanno in modo che il piede sia sempre ben protetto da sassi e protuberanze del terreno.
  • Precisione durante la corsa: è una scarpa che permette grande sensibilità, per questo l’ho trovata il top in salita (soprattutto su terreno tecnico e tratti rocciosi a metà strada tra la corsa e l’arrampicata). In discesa, proprio perché molto sensibile, la trovo adatta a un runner esperto e con una buona tecnica, perché sebbene sia molto precisa e stabile, non concede troppo margine di errore.
  • Peso: non è tra i modelli più leggeri sul mercato, ma è una scarpa che (vuoi per la struttura “a calza”, vuoi per altro) non “pesa” su piede.
  • Utilizzo: personalmente non la utilizzerei per le lunghe distanze e forse neppure per le medi0/lunghe. La trovo più indicata per prestazioni medio/corte (20/30 km) in cui bisogna “sparare” su terreno tecnico. Mi piacerebbe anche provarla in qualche vertical, perché secondo me potrebbe fare il suo dovere.
  • Grip: molto buono su terreno asciutto, non testate su terreno bagnato
  • Traspirabilità: è traspirante e indicata per la stagione primavera/estate.
  • Altri utilizzi: sicuramente indicata per il fast hiking su terreni con passi tecnici.
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