PROVATO PER VOI: THERAGUN MINI

Vi avevo già parlato, in passato, di come funziona la terapia a percussione (leggi QUI). 

Da qualche mese ho in casa Theragun Mini e lo utilizzo regolarmente dopo ogni allenamento, dalle gare alla corsa settimanale. Inizialmente pensavo che mi sarei stancata perchè, come a volte purtroppo capita, non sono costante nel mantenimento di tutte quelle buone e sane abitudini che aiutano a stare meglio. 

Quando ho iniziato ad utilizzarlo ero a dir poco un “pezzo di legno” e sentivo dolore anche senza esercitare la minima pressione, soprattutto passandolo sul polpaccio. Piano piano, giorno dopo giorno, mi sono accorta che la tensione muscolare si allentava e, di conseguenza, anche il dolore. Se inizialmente non riuscivo ad utilizzarlo per più di due minuti consecutivi, ora risulta invece un piacevole massaggio che “mi faccio” anche mentre guardo la televisione.

Stando attenta a dosare la pressione e regolando la velocità, ho iniziato a usarlo non solamente sui polpacci ma anche sui glutei, sul quadricipite femorale e per prevenire i problemi legati all’ilio-psoas (questo su consiglio dell’osteopata). Non solo, con l’aiuto del mio compagno lo utilizzo per sciogliere, la sera e dopo una giornata passata davanti alla tastiera del pc, la muscolatura di spalle e collo. 

Sempre su consiglio dell’osteopata che mi segue, ho imparato che la velocità 1 (più lenta) simula il massaggio profondo e va preferita per il post allenamento, le velocità 2 e 3 (più veloci) sono invece più indicate per il pre allenamento perchè aumentano la circolazione superficiale preparando il muscolo all’attività. 

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