Una gara quasi esclusivamente in alta montagna, a due passi da Milano e con vista sul lago. Per la seconda volta quest’anno taglierò il traguardo (speriamo!!!) nell’abitato montano di Esino Lario. La prima edizione della UTLAC40, prevista per il 3 ottobre 2020 e rimandata causa maltempo, si terrà sabato 19 giugno 2021. Organizzata da Larius ssdrl, sponsorizzata da Oxyburn e da Tornado Sport Nutrition, si svolgerà sui sentieri delle Grigne, con partenza da Lecco e arrivo a Esino Lario.

Si tratta di una competizione impegnativa: 35 km, dislivello positivo di 3.637 metri e alte difficoltà tecniche (d+) per i tratti con catene che, seppur non complicati, sono da effettuare con attenzione. I sentieri di montagna in gara arrivano al 97,5% e la parte su asfalto è davvero minima.  Quest’anno, al fine di consentire agli atleti di correre la gara senza patemi, considerando l’anno di quasi inattività forzata dalle competizioni, l’organizzazione ha deciso di dare un tempo massimo inusualmente largo: 10 ore e 30 minuti. Che detto tra noi non è un tempo “larghissimo” ma è emblematico di quanto questa gara sia stata pensata per lasciare il segno. Il terreno ha ancora qualche tratto innevato e quindi l’organizzazione ha reso obbligatori i ramponcini (da portare con sè anche in caso di non utilizzo).  È previsto il tetto massimo di 200 atleti e le iscrizioni chiudono domani (giovedì 17 giugno). 

A raccontarci le particolarità dei questo percorso è Marta Poretti, di Varese, organizzatrice della Utlac e presidente della società Larius ssd, società affialiata FiSky che, da atleta di altissimo livello e con esperienza di gare in tutto il mondo, si è messa in gioco nell’organizzare questa competizione sulle Grigne.

Utlac, perché e a chi la consigli? Ideale per gli amanti delle gare un po’ più tecniche e con un buon allenamento di base in quanto il dislivello è importante, con una prima salita di 1600 metri tutti d’un fiato. Non è una gara banale in quanto ha dei pezzi tecnici attrezzati, che richiedono un minimo di dimestichezza in ambiente di alta montagna.

Ci sono dei tratti che consiglieresti di provare prima della gara vera e propria? La salita da Mandello al Rosalba (1600 metri di dislivello); i pezzi tecnici sono invece dal rifugio Rosalba al Colle Valsecchi passando per la Val Scarettone fino alla Bocchetta del Giardino. La discesa dal Brioschi percorrendo il Sentiero della Ganda fino al Bogani, con le sue parti rocciose con corde fisse.

In caso di brutto tempo?Abbiamo un piano B che evita i tratti più tecnici e in quota.

Qual è il punto a tuo parere più scenico e panoramico? Questa gara unisce panorami bucolici (nella prima parte) a tratti dal fascino quasi dolomitico, con guglie e parti tecniche.

Una sola distanza… il prossimo anno la scelta potrebbe riguardare più tracciati? L’idea per il futuro è di estendere il percorso all’intero giro del lago.