Dedico molto spazio, sui miei canali social, alla neve e in particolare all’attività che più amo… Quella che, se ne avessi la possibilità, praticherei tutto l’anno: lo scialpinismo! Con gli sci e le pelli è stato amore fin dalla prima volta. Quella sensazione di fatica, che fa stare male e benissimo al tempo stesso, quell’allontanarsi dalle piste e dagli ambienti più frequentati, immergendosi in un paesaggio unico e selvaggio, bianco e incantato. Sì, perchè la neve, sfido a dire il contrario, ha un fascino unico e inimitabile. È gioia nel silenzio. E quando sei lì, solo coi tuoi pensieri, e procedi su quel tappeto morbido e bianco… Quando l’unico rumore è quello delle pelli che scivolano sulla coltre invernale e il tuo respiro affannoso… Quando i primi raggi del sole sporcano la neve, e quando gli ultimi incendiano l’orizzonte… Sono quelli gli istanti in cui mi sento la persona più fortunata del mondo.

Recentemente ho avuto occasione di prendere parte a una bella iniziativa: il primo Monterosa Women SkiMo EducTour, una giornata dedicata allo scialpinismo in versione femminile in uno dei comprensori più famosi dell’arco alpino. È stata una giornata tra donne, la maggior parte delle quali si avvicinavano alla disciplina per la prima volta. La prima volta. E ho cercato di ricordare la mia, di prima volta. Non ci sono riuscita… Non so esattamente dove ho iniziato, o con chi. Ricordo solo che ne ero rimasta folgorata. Ho rivissuto, attraverso i loro sguardi e le loro domande, quegli attimi di entusiasmo, di sorpresa, di timore che accompagnano l’avvicinamento alla disciplina. E il sorriso, in Cima al Bettaforca, di chi ha fatto qualcosa di grande e si sente un eroe. Ecco, questo è già un motivo per iniziare (o almeno provare): lo scialpinismo (o skimo nella sua versione più turistica e meno race… ma è solo questione di nomi, in fondo non cambia nulla!) fa bene allo spirito. Rende felici, rende forti. 

E poi, vogliamo mettere i benefici sul fisico? Addio ciccetta invernale post natalizia, addio cellulite o manigliette dell’amore. Salire con gli sci è sinonimo di: lato B marmoreo, cosce interne ed esterne, polpacci e quadricipiti scolpiti, miglioramento dell’attività cardiovascolare, addominali e muscoli delle braccia tonici. Provare per credere. E poi è uno sport di fatica, il che fa ritmo con resilienza e scariche di andorfine e adrenalina. 

Chi è alle prime armi deve però anche sapere che si tratta di una attività potenzialmente rischiosa. Non sempre è possibile praticarlo in condizioni di neve sicura. È bene, almeno inizialmente, lasciarsi accompagnare da persone esperte, iscriversi ad un corso oppure farsi “portare” da una guida alpina. Ma se invece uno fosse curioso di provare solamente la disciplina, fuori dalle piste ma in condizioni di sicurezza, allora consiglierei proprio uno dei 4 tracciati inaugurati lo scorso anno dal Comprensorio Monterosa. Quattro percorsi creati appositamente per i neofiti oppure per chi vuole allenarsi, che salgono a lato o poco lontano dalle piste, sempre battuti e evidenziati dall’opportuna segnaletica, e permettono la discesa lungo le piste.

L’attrezzatura da scialpinismo è piuttosto costosa ed è importante quindi non sbagliare. Per le prime uscite si può valutare anche di prenderla a noleggio.

Al Monterosa Women Skimo EducTour hanno collaborato: Consorzio Turistico Val d’Ayas Monterosa, Monterosa Ski, Camp Zero, MonterosaSPA. Special Guest: Laetitia Roux, Simone Origone, Luigi Devizzi, Tony Sbalbi, Fulvio Massa.

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