SE VUOI RAGGIUNGERE IL LIMITE,INTANTO DEVI SUPERARLO

Enrico Tiberi ha 36 anni e vive in un piccolo centro della provincia di Pesaro e Urbino.  È un super sportivo: pratica bdc, mtb e trail running e ha partecipato ad alcune delle competizioni più prestigiose in Italia. Il suo motto è proprio questo: “Se vuoi raggiungere il limite, intanto devi superarlo”. È una citazione di Gilles Villeneuve, il grande pilota della Ferrari morto nell’82 e passato alla leggenda non solo per le vittorie. Enzo Ferrari aveva visto infatti in lui il degno erede di Tazio (Nuvolari, ndr) per la forza d’animo, il coraggio, la caparbietà, la capacità di sognare e far sognare.

La storia di Enrico, che a mio parere è una storia di coraggio e forte determinazione, mi ha spinta a dargli spazio sul blog per seguire la sua avventura. A giugno è intenzionato a provare un Everesting, cioè tenterà di raggiungere il dislivello di 8848 metri in un’unica battuta. Ma quello che mi ha convinta a seguirlo non è tanto l’impresa, seppur interessante, ma la sua storia: 15 anni fa Enrico pesava 130 chili. Lascio a lui la parola:

” Sono Enrico Tiberi, ho 36 anni e vivo in un piccolo centro della provincia di Pesaro e Urbino.  Sono fortemente appassionato di sport e da alcuni anni pratico bdc,mtb e trail running… ho partecipato ad alcune delle competizioni più prestigiose in Italia e quest’anno mi sono iscritto a diverse gare di ultra trail, tra le quali Ultra di Celano, la Vut, l’Adamello (molte purtroppo saltate causa covid-19). Mi alleno ogni giorno e attualmente ho percorso 1700km di corsa da inizio anno con un obiettivo ben chiaro in mente; a giugno infatti proverò un EVERESTING sul Monte Petrano (8848 m di dislivello).

Questa sarà l’ennesima sfida che affronterò poiché questo sono io: individuo i miei limiti per poi cercare di oltrepassarli. Questo sono io oggi e sono la persona che desideravo essere, ma che per un lungo periodo ho nascosto a me stesso e al mondo, in maniera più o meno inconscia, sotto numerosi strati di grasso.

 La mia storia può in parte somigliare a quella di molti: ho avuto un’adolescenza felice poi, in seguito ad eventi che mi hanno segnato per sempre, mi sono ammalato e senza neppure che me ne accorgessi sono diventato obeso arrivando a pesare fino a 130kg. Più mi sentivo male, più ingurgitavo di tutto, innescando il meccanismo malato del cane che si morde la coda. È superfluo ribadire la sofferenza causata da tale condizione: le limitazioni fisiche nel sentirsi inabile a svolgere attività ordinarie per i miei coetanei, la difficoltà a relazionarsi con le persone, le frustrazioni nel non trovare indumenti della mia taglia o affrontare gli sguardi curiosi e compassionevoli della gente. Ho sofferto un giorno dopo l’altro perché non mi sentivo di appartenere a quel corpo che mi stava tenendo prigioniero e che era come una chiusura ermetica che non mi lasciava esprimere e che , per troppo tempo, non mi ha consentito di vivere.

Un giorno, che ricordo nitidamente, il 28 novembre di 15 anni fa , non so bene in che modo e probabilmente senza una motivazione in particolare se non un bilancio consapevole della vita che mi stavo perdendo, ho deciso che tutto sarebbe dovuto mutare a partire da quell’istante, senza procrastinare gli obiettivi, senza scuse e senza paure. Ce l’ho fatta. Ho infilato un paio di scarpe da jogging e, come Forrest Gump, sto ancora correndo! È stato un  percorso graduale ma sempre in salita, consapevole che ad ogni traguardo raggiunto, ci sarebbe stato uno nuovo limite oltre il quale spingermi.

Malgrado le difficoltà, non sono tornato indietro, non ho più accettato scuse, non sono stato magnanimo con me stesso perdonando debolezze o  ricadute e ho vinto! Sono trascorsi 15 anni pieni di sacrifici, impegno ma anche tante gratificazioni: sono in perfetta salute, posso vantare un’invidiabile forma fisica e una fidanzata favolosa ma, soprattutto, sono felice perché dopo essermi perso mi sono ritrovato avendo l’opportunità di farmi conoscere per ciò che sono, senza barriere e senza timori.   Non sono un campione a mai lo sarò. La vittoria più grande è stata quella di aver cambiato la mia vita. Mi piacerebbe che la mia storia potesse aiutare le persone che soffrono delle stesse problematiche di cui ho sofferto io, oppure funga da motivazione per chi deve raggiungere un obiettivo. 

Oggi mi auguro di poter vivere con eguale soddisfazione anche l’Everesting che ho deciso di percorrere ma, vada come vada, sarà comunque un’occasione per ricordare a me stesso che le cose bisogna volerle veramente molto e solo con costanza e forza di volontà è possibile realizzare qualunque obiettivo. Un ringraziamento di cuore a chi ha creduto nel mio progetto e mi sostiene: Raidlight, Eyerise Sportsunglasses, Tailwind nutrition Italia, N&W Curve, Hangon spirit.

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