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Non sono una nutrizionista e lungi dal volermi comportare come tale. Quello che vi racconto attraverso il sito cordadoppia.com sono solamente le mie esperienze personali. Dalle esperienze sportive fino ai trattamenti (incrociamo le dita, sto parlando di quando mi faccio male) e alle “cose” che scopro o che mi piace mangiare (vedasi i post sulla curcuma o sullo zenzero). Da circa un mese e mezzo (da metà settembre per la precisione) mi trascino un doloretto al nervo sciatico che mi impedisce, al momento, di allenarmi come vorrei. Va e viene, prima migliora e poi peggiora. Il risultato è che corro molto meno ma, non mi spiego perchè, la fame è rimasta quella del periodo clou degli allenamenti (a-ta-vi-caaaa!!!) e ho molta molta più voglia di cose dolci (premesso che non sono incinta, potrebbe essere l’incombere della stagione fredda?). Sta di fatto che dopo un mese di “schifezze” mangiate un po’ a qualsiasi ora, mi sono resa conto di dover dare uno Stop deciso a questa situazione. Quindi, settimana scorsa, mi sono imposta di regolarizzare i pasti (colazione, pranzo e cena + due spuntini), di limitare il consumo (al momento sconsiderato) di zuccheri e di ricominciare a bere almeno un litro di acqua al giorno. Insomma, di fare “cancel” su quest’ultimo mesetto e di ripartire con quei principi base da rivista tipo “Viver Sani e Belli” che, al momento, ho perso di vista.

Ho iniziato quindi a viaggiare con la mia buona bottiglia di acqua, prepararmi pasti salutari da portare al lavoro (fa niente che poi sia arrivata, in redazione, una torta Sacher gigante… grrrrr!), eliminare tutte le brioches Kinder, la nutella, i biscottini dai pensili della cucina e riempire il frigorifero di frutta. Easy direi! Risultato? Voglia di assalire il baretto della stazione o i distributori automatici alla fermata della Metro, Caffè normali al bar che diventano magicamente Nutellini, ecc ecc… NO BUENO!!!

Ho capito che questa situazione va ovviata in qualche modo. come? con degli spezzafame che non siano caffè che affogano nella nutella, biscottini al burro o cioccolatini. Solo che spesso le cose “che non fanno male” non  sono gustose. Potrei star qui ad elencare una serie infinita di “cose del genere”! Sfido io a mangiarsi la carota cruda quando sei abituata al Kinder Cereali!!!

Sono entrata nel supermarket di Porta Garibaldi (stazione Milano) e, quasi con un certo disgusto, ho recuperato dallo scaffale questo sacchetto di mele disidratate. Poca fiducia… a me le mele disidratate neanche piacciono! A dirla tutta a convincermi è stata la scritta “Spicchi grossi sbucciati e disidratati”. Quel “grossi”, come dire: non le solite foglioline trasparenti! Beh…mi sono ricreduta non appena aperto il pacchetto! Sono veramente pezzettoni di mela disidrata e, proprio per la loro consistenza, danno un certo senso di soddisfazione. Sono prodotte a Verona e, esaminando la confezione, scopro che si tratta di pezzi di mela disidratata, senza zuccheri aggiunti, pochissimi grassi, senza aromi artificiali, senza glutine e senza conservanti. Ogni pacchetto contiene 20 gr di frutta disidratata. Il valore energetico di una confezione è di 71 kcal (0.26gr di proteine, 18.1gr di carboidrati di cui zuccheri naturali della frutta 16.9, solo 0.8gr di grassi, 8.8mg di calcio, 1.3gr di fibre, 0.4mg di ferro e 138mg di potassio).

Ok ok… non sarà mai (e sottolineo MAI) come il Kinder Cereali ma, se state per affrontare un periodo in cui dovete controllare l’alimentazione, questo è uno dei migliori spezzafame testati sino ad ora. Appena ne scopro altri ve lo dico. Intanto io, domani, compro ancora le mele!

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