“Sono in m…. x’ io, il Robi e altri tre amici di Esino facciamo la staffetta a Caprino Bergamasco a Celana e un amico non riesce a venire. Ti va di fare i suoi 6km su asfalto?”. Bella proposta da fare a una col nervo sciatico infiammato… Solo la Lory poteva mandarmi un messaggio del genere! Ma poi ci pensi e ci ripensi (per un max di tre minuti) e rispondi al volo. “Ma sì, ci sono, così vedo se i consigli di Giovanni (Bonarini, il preparatore atletico che mi ha consigliato di correggere la postura di corsa, di fare riscaldamento prima e stretching dopo la corsa) cominciano a fare effetto… E poi sono solo 6 chilometri, non mi possono fare poi così male”.

Una proposta che arriva come manna dal cielo, dandomi la motivazione per rimettermi alla prova, nonostante il male, nonostante la mancanza di allenamento, nonostante tutto. Una proposta che arriva come un dono, che mi cade addosso come una foglia in autunno, e che regala nuove speranze e voglia di fare. E scopri che in realtà funzioni “per obiettivi”. Se hai una meta da raggiungere le gambe girano meglio, i piedi si appoggiano a dovere e ti “ascolti” anche di più. Ci sono persone che “funzionano per obiettivi”. Io sono una di quelle. Nella corsa come nella vita. Certe cose, quando piovono così, dal cielo, sono opportunità che non vanno perse. Ed è inutile stare lì a chiedersi cosa sarà se… cosa succederà se… Certe cose non si possono prevedere. Bisogna solo cogliere l’attimo, crederci e provare. Sarà meglio la certezza di aver sbagliato, piuttosto che il rimpianto di avere avuto l’occasione di poter sbagliare e non aver mai avuto il coraggio di farlo!

aido2

E così questa mattina mi sono ritrovata a spillarmi il pettorale 38 e a correre la prima frazione di questa bella staffetta (6km su asfalto, con un lieve dislivello, intorno a Celana). La seconda frazione (9 km su sterrato) è stata corsa invece dal mio “fratellone” Federico Viglienghi… Già, perchè tra i vari “casini” di cambio-pettorale, iscrizione all’ultimo, ecc… io agli atti ero registrata come Tatiana Viglienghi.

Il pre-gara non è stato privo di emozioni… Il momento più divertente è stato sicuramente quando, storditi come pochi, ci siamo scambiati i pettorali. E quando lo vieni a scoprire? A cinque minuti dalla partenza, quando arriva Sara e ti dice “Ciao, che bello trovarti qui, fai anche tu la seconda parte di staffetta??”. “No! La prima!”. “Beh… ma hai il pettorale della seconda parte”. “Aaaargggghhhh…. Fedeeeee, dove diamine sei? Mi hai dato il pettorale sbagliato”. E così via, tra una risata e l’altra, eccoci al via. Il serpentone parte lento ma poi, essendo un tracciato davvero corto, tutti ci danno dentro, per fare la classica “sparata”.

In discesa le gambe girano bene, in salita fatico un po’ di più. Cerco di appoggiare i piedi di punta e non di tallone, come mi ha consigliato Giovanni. La mancanza di allenamento si fa sentire, infatti ho ben presto il fiatone, ma non voglio camminare e continuo a correre. Penso che se fossi in allenamento probabilmente starei camminando già da cinque minuti buoni, invece mi concentro, stacco la testa e continuo a correre. Sei chilometri passano velocemente e sento già la voce dello speaker che annuncia i primi staffettisti che danno il cambio al compagno. Da lato strada un signore urla “Dai, dai, brava” e batte le mani. Sta dicendo a me. Non mi conosce eppure sta dicendo a me. Bella sensazione, me ne ero quasi scordata…

aido1

Vedo la postazione di cambio, lo speaker annuncia il mio numero di pettorale e vedo Federico ad attendermi, pronto a partire. Sono al 28mo minuto, la gamba ha fatto male solamente durante l’ultimo chilometro e io sono soddisfatta. Ci incrociamo per un istante, tocco la mano a Federico, che subito parte. “Vai Fede vaiiiiii”.

Pochi minuti e arriva anche Lory. Anche lei è soddisfatta: voleva stare sotto i 35 minuti e ci è riuscita!

Qualche foto, un pezzettone di torta e un bicchiere di the caldo, il tutto dopo lo stretching naturalmente. Sorrido io, sorridono tutti, come sempre accade in queste gare. Ma oggi, al di là del risultato sicuramente non esaltante, io sorrido dentro. Forza e coraggio, domani si va a fare i criceti da pista…

Condividi