Prenditi il tuo tempo. Perchè di tempo non ne abbiamo mai, oppure è sempre troppo poco.

Perchè un giorno ci renderemo conto che abbiamo vissuto ma solo a metà, e che la parte più bella, quella in cui avevamo la forza e la prestanza fisica per “fare cose”, se ne è andata.

E allora caxxo se vorremo tornare indietro, inutilmente! Non sarò uno di quei vecchi che “Se tornassi indietro farei”. Io voglio essere una di quelli che “Se tornassi indietro rifarei esattamente tutto quello che ho fatto”. E più vivo e più mi rendo conto di non essere fatta per le mura di un ufficio o per una vita familiare “tradizionale”. L’unica cosa che mi abbia lasciato davvero tanto dentro è stato il viaggione in Bolivia, ormai troppi anni fa, e del quale ieri mi sono saltate fuori alcune fotografie. Lì ho sentito di vivere e di avere la fortuna di conoscere. Ero parecchio più giovane e non avevo ancora idea della piega (bellissima) che avrebbe preso la mia esistenza. Scrivere era un sogno, uno di quelli che parevano irrealizzabili. Scrivere poi di montagna e di luoghi, sembrava una utopia. 

Oggi a quello scrivere, di luoghi e di genti, sono sempre più vicina. È stato un percorso di continua evoluzione, di spazi e lavori talvolta ritagliati tra una cosa e l’altra, di esperienze sempre diverse e a volte deludenti. Cordadoppia è stata le genesi del sogno. Nel 2009, non sapendo dove raccogliere le relazioni delle mie prime vie di arrampicata e presa dalla voglia di raccontare a qualcuno tutto il bello che la montagna mi stava regalando, aprii il blog. Convinta che mi sarei presto stancata di scriverlo. Cordadoppia è stato un gioco, il mio diario personale di montagna, il mio libro di vetta. Un gioco tanto bello per me quanto per gli altri… Sì, perchè dopo qualche anno emeriti sconosciuti iniziavano a contattarmi per chiedere informazioni oppure per dirmi che attraverso le mie parole avevano vissuto un po’ della mia vita. L’attività del blog, in maniera intermittente e dipendentemente dal lavoro, è continuata. Per gioco e per passione. Comunicare è stata e rimane per me un’esigenza imprescindibile. Io non so chi legge… ma alla fine qualcuno legge… e qualcuno addirittura me lo viene a dire. Io non so bene perchè chi legge, legga. Perchè me. Io so solo che le parole escono da sole, di getto, e poi vanno in rete. Tutto qua.

Quindi … Take you time. Vuol dire andare e andare con lentezza, vedere, conoscere, scoprire. Guarda caso il 2019 sarà l’anno del Turimo Lento, a dirlo è stato il ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini. Quindi un inno al viaggiare e al gustare il tempo del viaggio. A piedi, in bicicletta, con mezzi di trasporto alternativi, siamo tutti chiamati a diventare scopritori ed esploratori.

Da diversi anni, “facendo preoccupare papà e mamma”, ogni estate mi regalo qualche giorno con zaino e tenda, in solitudine, alla scoperta di vallate alpine che ancora non conosco. Quest’anno spero di farli preoccupare utilizzando la bicicletta. Ora è il momento di equipaggiarsi a dovere. La strada è ancora tutta da tracciare (se avete consigli sono ben accetti!!!).

Cordadoppia sarà il diario virtuale di viaggi, esperienze ed emozioni. Perchè chi legge possa respirare dai miei stessi polmoni.

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