taping

Atleti e non, oggi il taping sembra essere diventato una vera e propria moda. Avete presente quei bendaggi applicati in ogni dove, nel pre e nel post attività fisica, trofeo di battaglia per gli uomini e cruccio (non è molto “estetico”, ma questo è un parere squisitamente personale!) per le donne? Ecco, parliamo proprio di quelli! Scherzi a parte, per capire meglio di cosa si tratta ho approfondito l’argomento con il professor Rosario Bellia, fisioterapista specializzato in taping kinesiologico, formatore, docente universitario e Presidente dell’Associazione Italiana Taping Kinesiologico.

In breve… anzi in brevissimo! Questa tecnica, di origini giapponesi e appresa dallo stesso Bellia in Korea, è stata da lui sviluppata e applicata alla fisioterapia riabilitativa. Con tre pubblicazioni sul taping kinesiologico all’attivo, ha tenuto corsi anche in India, presso l’Università di New Delhi nel 2011 e 2015. L’ambito è quello della traumatologia e del recupero post traumatico.

Il prof. Rosario Bellia, bergamasco nonchè mio (quasi) vicino di casa per tanti anni, quando ancora ero bambina e a fare la giornalista neanche ci pensavo, è stato fisioterapista per dieci anni della nazionale italiana di pattinaggio a rotelle. La sua formazione (ho scoperto solo recentemente) è stata davvero molto completa, in quanto ha preso in considerazione molti e svariati aspetti del corpo umano e della sua fisiologia, conferendogli quella che definiamo “visione olistica”. Prima ha seguito la formazione in Korea, utilizzando l’impostazione originale applicata allo sport dal medico della nazionale koreana di pattinaggio a rotelle corsa (il dott. Choi Brandon). E’ anche in seguito dall’esperienza acquisita insieme all’australiano David Blow (agopuntore), che ha avuto il merito di aver pianificato in modo organico ed efficace la tecnica con l’utilizzo del taping elastico, che Bellia ha elaborato in modo originale una metodologia di applicazione particolare ed efficace. Inoltre la vicinanza metodologica di Bellia con Virginio Mariani, grande ricercatore e conoscitore delle applicazioni del taping elastico in ambito posturale e di linfo-drenaggio, ha contribuito a migliorare un aspetto specifico dell’applicazione del taping kinesiologico kinesiobellia.

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Cosa è? Il taping nasce come nastro elastico in cotone (ora anche in seta, sintetico e nylon). Attraverso tecniche applicative specifiche il taping sfrutta le proprietà elastiche per supportare muscolatura e articolazioni durante il movimento, oppure allontana i liquidi infiammatori in caso di ematomi o stati edematosi.

Quando usarlo:

  • situazioni post traumatiche, in presenza di ematomi, edemi e gonfiori (velocizza il recupero)
  • nella fase di rientro all’attività sportiva, quale supporto a muscolari ed articolazioni

 

Quando non usarlo:

  • su pelle lesionata o abrasioni
  • su nei sopraelevati
  • se soffrite di allergie alla colla acrilica o al lattice, o se avete una cute molto sensibile
  • se utilizzate farmaci particolari o anticoagulanti
  • se soffrite o avete sofferto di tromboflebite
  • se soffrite di vene varicose (applicazione possibile ma sotto il controllo medico)

 

Attenzione al “fai da te”! Quando si procede con l’applicazione non si benda la zona lesionata (il sintomo) ma le cause, pertanto il bendaggio potrebbe non coincidere con la zona dolorante, ma con una zona diversa, che solo lo specialista può conoscere. Il “fai da te” potrebbe pertanto non solo non apportare beneficio, ma addirittura essere dannoso.

 

Per approfondire o per contattare il prof. Bellia (molto gentile e diponibile, potete contattarlo via mail o telefonicamente)  www.kinesiobellia.com

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