DUE CUORI E UNA… TENDA! (Fine settimana senza mezzi a motore)

Partire da casa a piedi o in bicicletta (o con qualsiasi altro mezzo non a motore… valgono anche il monopattino, gli skiroll o la barca a vela!), con zaino, materassino, sacco a pelo e fornello da campeggio, e vivere la natura al 100%, comprese la fatica (enorme!) e gli imprevisti (il maltempo, ad esempio). Insomma diventare sempre più autosufficienti e in grado di vivere un’esperienza outdoor in totale armonia con la natura. Una scelta obbligata, essendo i rifugi ancora chiusi (e pare lo rimarranno, per il pernottamento notturno, ancora per un periodo di tempo imprecisato) e la regolamentazione su come raggiungere l’attacco dei sentieri ancora con forti limiti a livello comunale. Ma anche una bella occasione per rivalutare una forma di “andare in giro” più rispettosa della natura e in sintonia con la stessa. 

Durante la quarantena lo avevo accennato: “Le cose non torneranno più come prima perchè il nostro prima era fondamentalmente sbagliato”. Probabilmente non è così per tutti (ma d’altra parte neppure la montagna lo è!) e molti torneranno ad affollare i cari, amati centri commerciali o il lungo lago per la passeggiata pomeridiana. Ma ora che ci siamo accorti che rimaniamo vivi anche con il centro commerciale chiuso la domenica, perchè non lasciamo quei poveri commessi liberi di trascorrere un fine settimana di vacanza e con le loro famiglie? Ora che abbiamo constatato che il vero male era tutta quella maledetta fretta di fare (che cosa poi?), perchè non continuiamo a vivere con altri ritmi? Perchè dobbiamo tornare a correre quando ci siamo accorti che la capacità di prendersi il giusto tempo aiuta a valorizzare gli attimi di vita che, altrimenti, andrebbero persi? E una volta persi, questo è poco ma sicuro, non tornano più indietro. 

Sarà una estate senza gare trail, eventi, competizioni, questo è assodato direi. E allora, perchè non porsi degli obiettivi di riscoperta di quei luoghi che possiamo raggiungere anche a piedi, o in bicicletta oppure spostandoci (quando ce ne sarà nuovamente la possibilità) con i mezzi pubblici? Come ho fatto questo fine settimana, regalandomi una gita con bivacco notturno (non camping ma bivacco, immediatamente smontato la mattina presto) in vetta al monte Resegone. 

 

Una prima esperienza non perfetta visto che: a causa dello scarso allenamento il giorno dopo mi facevano male le spalle, ci abbiamo messo più di un’ora per cucinare una pasta, di notte ha piovuto e la tenda non era a prova di “spifferi”, non ho messo la crema solare quindi mi sono scottata… 

Certe uscite vanno organizzate in maniera meticolosa, quasi “scientifica”, per non rischiare di trovarsi nei guai. Il materiale deve essere quello corretto (non improvvisato) e bisogna prevedere ogni evenienza. 

I prossimi temi affrontati saranno: camping e bivacco (cosa è permesso o non è permesso fare in Italia), come si organizzeranno i rifugi per l’estate, mete da scegliere, attrezzature e materiali, in montagna con il proprio cane (cosa fare/ non fare/ a cosa stare attenti). 

 

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