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Cento atleti da 15 nazioni. Sono i numeri dell’ultima edizione di World Rookie Fest, che si è svolta a Livigno a metà gennaio nello Snowpark Mottolino. Una gara di altissimo livello, da sempre trampolino di lancio per i professionisti di domani

“Il World Rookie Tour è l’evento di snowboard giovanile più prestigioso d’Europa, che ha registrato il più alto numero di partecipanti al mondo (165 atleti) ed è stato qualifica diretta di gare del calibro di Artic Challenge, X-Games e anche della FIS World Cup. Da qua sono passati più della metà dei finalisti di snowboard slopestyle alle Olimpiadi di Sochi (otto su 12) e tutti i ragazzi della nazionale italiana freestyle. Il primo World Rookie Champion è stato lo svizzero Christian Haller, diventato atleta olimpico, e insieme a lui tanti altri oggi in grado di scrivere pagine della storia di questo sport”. A parlare è Marco Sampaoli, fondatore della manifestazione insieme a Meinhard Trojer.

Dal 12 al 15 gennaio il Piccolo Tibet ha ospitato la tappa più vecchia e longeva del tour, quella che nel 2006 diede il via a questa entusiasmante avventura. Non solo competizione sportiva ma anche sviluppo della disciplina e soprattutto divertimento, in una festa che coinvolge, nei giorni della manifestazione, tutta Livigno. Nel 2006 gli atleti presenti alla tappa erano una trentina, mentre oggi il numero si è stabilizzato in torno ai 100, anche se in passato è stato registrato un picco di 165 snowboarder. Divisi in due categorie, Groom e Rookie, copre una fascia d’età che va dagli 11 fino ai 18 anni.

È sempre Sampaoli a raccontarci la storia dell’evento.

“Era il 2005 quando con l’amico Meinhard Trojer ci incontrammo a Praga all’Assemblea generale della World Snowboard Federation con l’idea di creare qualcosa che non esisteva, ovvero una gara internazionale per i più piccoli. Nel 2006 la prima edizione del tour, composta da due sole tappe: la prima qui a Livigno e la seconda in Austria. Oggi il tour conta 12 gare internazionali e 100 gare affiliate, che generano punti per la classifica mondiale (World Rookie Ranking)”.

Particolarità della gara, da sempre, è l’assenza di premio in denaro per i vincitori e questo proprio per favorire lo sviluppo della disciplina. “Anziché dare un premio in denaro investiamo sulla carriera degli atleti, vale a dire che il valore del premio viene convertito in beni e servizi. Il vincitore di questa edizione, ad esempio, sarà spesato per partecipare alla Spirng Battle in Austria.

L’evento, che ha preso il via domenica 12 con una sessione di training e la serata di presentazione (video premiere e presentazione format di gara), ha dato spazio anche ad attività collaterali: come l’Arva Camp in quota (per il corretto utilizzo del dispositivo per il soccorso in caso di valanga) e una lezione di yoga per riprendersi dagli sforzi della giornata e rilassare la muscolatura. La finale del World Rookie Tour avrà luogo per il quarto anno consecutivo a Kitzsteinhorn – Zell am See-Kaprun, in Austria, dal 30 marzo al 5 Aprile 2020.

Un solo italiano in gara

Ian Matteoli, classe 2005, ha un livello stratosferico. Alla tappa livignasca si è classificato infatti primo nella sua categoria. Polivalente (pratica snowboard e skateboard, in entrabi i casi con ottimi risultati) e appassionato, Matteoli è un atleta al 100%. Si allena con dedizione e soprattutto, cosa importantissima, si diverte. Nelle gare internazionali, tuttavia, è spesso l’unico atleta azzurro.

“Questo perché – commenta Sampaoli – i coach italiani sembrano intimoriti dal confronto e non avendo atleti di altissimo livello preferiscono farli partecipare a gare minori (facenti parte del circuito nazionale) e non lanciarli in competizioni internazionali dove potrebbero, magari, fare esperienza molto più costruttive e formative a livello sportivo.

 

 

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